Johnny lo zingaro catturato: era evaso dal carcere di Sassari con un permesso premio

Il latitante “Johnny lo zingaro”, al secolo Giuseppe Mastini, è stato riacciuffato dalla polizia nelle campagne di Sassari

Il latitante “Johnny lo zingaro”, al secolo Giuseppe Mastini, condannato all’ergastolo nel 1989 per diversi reati (tra cui omicidio e rapimento), è stato riacciuffato dalla polizia dopo essere evaso dal carcere di Sassari approfittando di un permesso premio.

“L’evaso Giuseppe Mastini, conosciuto come Johnny lo zingaro, è stato rintracciato e catturato grazie al lavoro congiunto svolto dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dalla Polizia di Stato. A loro va il mio più sentito ringraziamento” twitta soddisfatto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Mastini, figlio di giostrai di etnia Sinti trasferitisi da Milano a Roma quando lui aveva 10 anni, negli Ottanta divenne il terrore della capitale. Il 6 settembre scorso non era rientrato nel penitenziario alla fine del permesso premio facendo scattare l’allarme e le successive ricerche.

Ma “lo zingaro” non aveva fatto troppa strada: è stato individuato e catturato nelle campagne in provincia di Sassari, si nascondeva in un casale. Non è la prima volta che Mastini evade dal carcere: l’ultima fuga il 30 giugno 2017 quando non rientrando nel penitenziario di Fossano da un permesso di lavoro all’esterno fece perdere le sue tracce. Verrà catturato 25 giorni dopo in una frazione del comune di Siena.

La sua prima evasione invece nel 1987, sempre approfittando di una licenza premio. “Lo zingaro” ritornò in carcere due anni dopo, collezionando nel frattempo un’altra serie di reati, dalla rapina, al sequestro di persona fino all’omicidio della guardia giurata Michele Giraldi, come ricorda La Nuova Sardegna.