Omicidio di Willy, cambia l’accusa per i 4 arrestati: omicidio volontario

I quattro arrestati per la morte di Willy Monteiro Duarte sono ora accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Le ultime testimonianze raccolte in queste ore dagli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio del giovane Willy Monteiro Duarte e i primi risultati dell’autopsia, che hanno confermato una serie di colpi ripetuti sferrati con colpi contundenti come possibile causa del decesso, la Procura di Velletri ha deciso di cambiare l’accusa contestata ai quattro giovani arrestasti per quel delitto.

Non più omicidio preterintenzionale, non compatibile con la dinamica dei fatti così come confermata nelle ultime ore, ma omicidio volontario aggravato dai futili motivi. In giornata il professor Giovanni Arcudi, a capo dell’equipe medico legale incaricata di effettuare l’autopsia sul corpo del giovane Willy, aveva confermato il prolungato pestaggio:

Gli esami hanno dimostrato che il giovano è stato sottoposto a un’aggressione prolungata, il corpo aveva numerose lesioni gravi che hanno provocato lo choc e poi l’arresto cardiaco.

Dalle ultime testimonianze raccolta è emerso, infatti, che gli indagati si sarebbero mossi con la volontà di uccidere in quella che potrebbe esser stata una vera e propria spedizione punitiva in seguito ad un lieve alterco davanti al locale di Colleferro. Diverse persone hanno raccontato di aver visto gli aggressori saltare sopra il corpo di Willy quando il giovane era già a terra inerme.

Ad oggi le persone arrestate per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte sono i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Mentre i primi tre si trovano ancora in carcere, per quest’ultimo sono stati disposti gli arresti domiciliari.