Winsconsin: due morti durante le proteste per il ferimento di Jacob Blake. Arrestato un 17enne. L’NBA si ferma

Il 29enne afroamericano Jacob Blake non camminerà mai più.

A Kenosha, nel Wisconsin, non si fermano le proteste del movimento Black Lives mater innescate dal ferimento di Jacob Blake, 29enne afroamericano cui domenica scorsa la polizia ha sparato sette colpi alle spalle causandone una paralisi che non gli permetterà di camminare mai più. Blake è stato ferito mentre cercava di rientrare nella sua auto, dentro la quale c’erano i suoi figli di 3, 5 e 8 anni, che hanno assistito alla tragedia. L’uomo aveva avuto uno scontro con due poliziotti e uno dei due, quando ha cercato di rientrare in auto, lo ha strattonato e poi gli sono stati sparati sette colpo di pistola.

Subito dopo l’accaduto sono cominciate le proteste per strada durante le quali due persone sono morte e tre sono rimaste ferite. Le due vittime sono state colpite una al petto e una alla testa. Da un video girato con uno smartphone è emerso che a sparare con un’arma automatica di fronte a una stazione di servizio è stato un “giovane uomo bianco”. Questa mattina le autorità della contea di Kenosha hanno emesso un mandato di cattura per colui che ha sparato, con l’accusa di omicidio volontario di primo grado.

Il sospettato è un 17enne che risiede ad Antiochia e che ora è stato arrestato ed è in custodia nella conte di Lake, in attesa di un’udienza di estradizione per trasferirlo dall’Illinois al Wisconsin.

Rinviate le partite di NBA, i giocatori solidali con i manifestanti

Clamoroso boicottaggio in NBA, partito dai Milwaukee Bucks che non sono scesi in campo per protesta. Avrebbero dovuto giocare Gara 5 del primo turno dei playoff contro gli Orlando Magic a Disney World, nella “bolla di Orlando” dove sono rinchiusi tutti i giocatori, ma hanno deciso di non giocare per solidarietà nei confronti dei manifestanti dopo il ferimento di Jacob Blake da parte dei poliziotti. George Hill, guardia dei Bucks, ha detto: “Siamo stanchi degli omicidi e dell’ingiustizia”.

Alla fine sono tre le partite rinviate, oltre a Milwaukee-Orlando anche Houston Rockets-Oklahoma City Thunder (la squadra dell’italiano Danilo Gallinari) e Los Angeles Lakers-Portland Trail Blazers. La stella dei Lakers LeBron James su Twitter ha scritto: “Fuck this man! Chiediamo il cambiamento, siamo stanchi” e il “Fuck this man” è riferito a Donald Trump.

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