Viviana Parisi: marito riconosce le scarpe di Gioele

Daniele Mondello ha riconosciuto le scarpe rinvenute ieri vicino ai resti umani: sono del figlio, il piccolo Gioele

Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi e padre di Gioele, ha riconosciuto le scarpe blu trovate accanto ai resti umani rinvenuti ieri e compatibili con un bambino di circa 4 anni. Durante un incontro con la polizia, Daniele Mondello ha confermato che la scarpette trovate nelle campagne di Caronia appartenevano proprio al figlioletto. Cadono così gli ultimi dubbi degli investigatori, anche se per ulteriore conferma sarà eseguito un prelievo sul padre di Gioele in modo da comparare il dna con i resti ritrovati da un volontario a circa 200 metri dal tratto di autostrada dove Viviana Parisi e il figlio erano stati visti vivi per l’ultima volta.

In queste ore ci sono state polemiche proprio per la maniera in cui sono state condotte le ricerche, visto che un volontario è riuscito in poche ore laddove 70 “uomini esperti” avevano fallito in 15 giorni. Il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, non si sbilancia ancora sulla ricostruzione della tragedia. “Il primo passo da fare è valutare i luoghi dove sono stati ritrovati i vari resti che purtroppo erano sparsi. Si devono valutare – continua il magistrato – i possibili tragitti della signora, del bambino, dei terzi, di animali. Oggi c’è questo lavoro iniziale le da fare. La zona dove abbiamo rinvenuto i resti percorrendo 50-60 metri di boscaglia si arriva ad un sentiero che potrebbe essere collegato al traliccio, ma è un’area di vegetazione fitta. Trai due luoghi in linea d’aria c’è una distanza di circa 300 metri”.

I periti hanno già ricostruito l’accaduto

Insomma, rimane in piedi l’ipotesi di del suicidio di Viviana e anche se pubblicamente ancora non viene fatta alcuna specifica in questo senso, i periti hanno già ricostruito l’accaduto. Bisognerà solo attendere che verbalizzino il tutto. “Noi non aspettiamo i 90 giorni per avere i risultati scritti della consulenza dei nostri periti. Loro ci dicono immediatamente quello che, secondo loro, è successo. Già ce lo hanno detto. E posso dire che loro delle certezze le hanno a loro modo comunicate, riservandosi all’esito di accertamenti, in particolare di quelli istologici. Ma una pista – conclude il pm – una lettura chiara degli avvenimenti già c’è stata data”.