Coronavirus: calano contagi e tamponi, il governo chiude le discoteche

Sono 479 i nuovi casi di coronavirus al 16 agosto 2020 (sabato sono stati 629), calano anche i tamponi, il governo chiude le discoteche

Sono 479 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Il bollettino del 16 agosto segna un calo rispetto ai 629 casi di sabato, ma sono scesi sensibilmente anche i tamponi, circa 17mila in meno rispetto al giorno precedente. Rispetto a ieri, si registrano anche 4 decessi in più, per un totale che ora è di 35.396 morti dall’inizio dell’emergenza. Sono 146 i dimessi e guariti, per un totale di 203.786. Il Venero è la regione con più nuovi contagi, 78, seguono poi il Lazio (68) e la Lombardia (61). Sono tre le regioni in cui non si registrano nuovi casi, ovvero Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.

Governo: discoteche chiuse in tutta Italia e obbligo di mascherine

Considerati i numeri e i casi degli ultimi giorni, il governo ha deciso dopo il vertice con le Regioni di chiudere le discoteche in tutta Italia. Alla normativa nazionale, fanno sapere da Roma, non saranno concesse deroghe regionali, ma sarà riconosciuto un sostegno economico ai locali che dovranno chiudere nuovamente dopo il già lungo lockdown. Inoltre, è stato disposto l’uso obbligatorio delle mascherine dalle 18 alle 6 del mattino in luoghi e locali aperti al pubblico in cui possono crearsi assembramenti. L’ordinanza è stata firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo il confronto con i presidenti delle Regioni: “Diamo un segnale al Paese che bisogna tenere alta l’attenzione”, ha dichiarato il ministro.

Il vertice tra governo centrale e governatori era stato convocato dal ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, e si è tenuto in videoconferenza. Per l’esecutivo hanno partecipato anche i ministri della Salute, Roberto Speranza e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Collegati in videocall Stefano Bonaccini (governatore dell’Emilia Romagna), Luca Zaia (Veneto), Alberto Cirio (Piemonte), Donato Toma (Molise), Giovanni Toti (Liguria) e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia).