Viviana Parisi e il piccolo Gioele aggrediti da due cani? L’ultima ipotesi sul giallo di Caronia

Proseguono le ricerche del figlio della donna, oggi nuovi sopralluoghi

L’ultima ipotesi sulla sorte di Viviana Parisi, la 43enne dj trovata morta nelle campagne di Caronia, e del piccolo Gioele, le cui ricerche proseguono senza tregua, è che madre e figlio dopo l’incidente stradale del 3 agosto, giorno in cui sono scomparsi, siano stati aggrediti da uno o due cani molossoidi, tipo Rottweiler, avvistati nella zona.

A parlarne è Adnkronos. Sulla gamba della donna, trovata cadavere l’8 agosto ai piedi di un traliccio, c’erano dei segni di morsi di animale, all’inizio scambiati probabilmente per i morsi di un cinghiale.

Secondo le notizie che circolano in queste ore però non sarebbe ancora stato chiarito a quale tipo di animale corrispondano quei morsi e l’autopsia effettuata sul corpo della donna non avrebbe dato risultati immediatamente univoci.

Negli ultimi giorni si era parlato di diverse ipotesi investigative per spiegare la morte della donna, tra cui quella del suicidio: Viviana Parisi dopo l’incidente stradale in cui potrebbe essere morto il figlio di 4 anni, a cui era legatissima, avrebbe deciso di togliersi la vita.

Questa ipotesi viene però stroncata da Claudio Mondello, cugino e legale di Daniele Mondello, compagno di Viviana e padre di Gioele. L’avvocato spiega su Facebook:

È credibile la tesi del bambino morto ad esito dell’incidente iniziale? No. Per le seguenti ragioni: 1) l’incidente occorso è di lieve entità. 2) se fossero emerse tracce ematiche, dall’analisi della vettura sottoposta a sequestro, stante il clamore suscitato dalla vicenda lo avremmo già saputo. 3) Viviana era morbosamente legata al proprio figlio. Secondo una ricostruzione siffatta avrebbe preferito guadagnare la fuga piuttosto che (quantomeno) tentare di soccorrerlo.

Il legale aggiunge:

4) La tempistica dei fatti pare sia stata fulminea: Viviana, pertanto, avrebbe, in via immediata, deciso che fosse più utile tutelare se stessa piuttosto che Gioele e, quindi, guadagnato la fuga. 5) Alcuni dei presenti sulla scena dei fatti non si limitano ad un rapido transito ma cercano di prestare soccorso: possiamo ritenere probabile che non si fossero accorti degli esiti di un incidente in danno del bambino? Mi esprimo a titolo strettamente individuale ma questa ricostruzione (quantomeno allo stato delle emergenze) non mi convince affatto.

Stamattina intanto gli investigatori stanno eseguendo nuovi sopralluoghi nelle vicinanze del tratto di autostrada percorso dalla donna con il figlio il giorno dell’incidente, alla ricerca di qualche indizio che possa chiarire se il bambino fosse ancora vivo dopo l’impatto.

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