Milano: tabaccaio uccise rapinatore, chiesti 9 anni in appello

Nel febbraio del 2009 la condanna a 20 mesi di carcere per Giovanni Petrali, il tabaccaio che nel 2003 sparò ed uccise il rapinatore 20enne Alfredo Merlino e ferì Andrea Solaro, fece molto discutere, anche qui su Crimeblog. L’accusa aveva chiesto 9 anni e sei mesi di carcere per omicidio volontario, ma la sentenza fu


Nel febbraio del 2009 la condanna a 20 mesi di carcere per Giovanni Petrali, il tabaccaio che nel 2003 sparò ed uccise il rapinatore 20enne Alfredo Merlino e ferì Andrea Solaro, fece molto discutere, anche qui su Crimeblog.

L’accusa aveva chiesto 9 anni e sei mesi di carcere per omicidio volontario, ma la sentenza fu ben diversa: 12 mesi per omicidio colposo e 8 mesi per porto di arma comune da sparo. 20 mesi in totale.

Ora, a distanza di due anni dalla sentenza di primo grado, Giovanni Petrali tornato in tribunale per il processo d’appello.

Il sostituto procuratore generale Piero De Pretis ha chiesto per Petrali una condanna a 9 anni e mezzo di carcere per omicidio volontario e tentato omicidio.

La sentenza sarà pronunciata il prossimo 23 marzo e già si preannunciano polemiche.

Matteo Salvini, capogruppo della Lega in Comune a Milano, ha invitato i propri militanti e i commercianti a invadere pacificamente l’aula della Corte d’appello. Il motivo è stato spiegato dallo stesso Salvini:

E’ una richiesta di condanna vergognosa. Nove anni e mezzo per una persona che si è difeso mentre lavorava me li aspetterei da un tribunale libico, non certo da uno italiano.

Questa posizione è condivisa da Andrea Miola, che ha firmato un editoriale piuttosto forte su CronacaQui:

Siamo alle solite. Secondo la cultura giuridica vigente in Italia, la dignità di un delinquente vale più di quella delle sue vittime. […] E non è un caso se, anche ieri, dalla Procura, poco importa se si tratta di quella milanese, si è levata un’altra richiesta di giustizia di un procuratore nei confronti del bandito ucciso e del suo complice ferito da un tabaccaio, il quale ha avuto la prontezza e le palle, diciamolo pure, di difendere sé e sua moglie dai due rapinatori che non avevano esitato a puntare la pistola verso le loro teste. L’accusa ha chiesto nove anni e mezzo di reclusione, trattando il tabaccaio, che in tutta questa storia è la vera vittima, come un delinquente della peggior risma. […] In sostanza, oltre al danno subito, perché subire un assalto armato da parete di banditi non dev’essere uno scherzo, Giovanni Petrali, questo è il suo nome, ha dovuto sottostare a un calvario lungo otto anni, manco fosse stato lui a compiere la rapina. […] E i delinquenti, come al solito, fanno festa.

La sentenza è attesa per il 23 marzo prossimo.

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