‘Ndrangheta: maxi blitz tra Calabria e Svizzera, 75 arresti. Coinvolti ex assessore regionale e imprenditori

Operazione Imponimento: arresti cosca Anello, imprenditori e politici collegati, tra i nomi eccellenti l’ex assessore Francesco Stillitani

Maxi operazione contro la ‘ndrangheta tra Italia e Svizzera: 75 i mandati di arresto spiccati per ordine della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, in collaborazione con la magistratura della città di Berna. 158 in tutto gli indagati.

Il blitz ha colpito boss, gregari e proiezioni internazionali del clan Anello e delle famiglie mafiose collegate, attive tra Lamezia Terme (CZ) e Vibo, ma anche imprenditori e professionisti, secondo quanto riferito dagli inquirenti. Nell’operazione, denominata Imponimento, sono stati sequestrati anche beni per 169 milioni di euro.

Gli arrestati, sempre secondo chi indaga, gestivano un vastissimo giro di narcotraffico. Le altre accuse mosse a vario titolo agli indagati sono di associazione mafiosa, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, più altri reati aggravati dalle modalità mafiose.

L’operazione è stata messa a segno da 700 militari della Guardia di finanza e dagli uomini del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) di Roma, in collaborazione con i carabinieri dei reparti Calabria e la polizia elvetica.

Fra gli arrestati c’è anche l’imprenditore Francescoantonio Stillitani, già sindaco di Pizzo, ex consigliere e assessore regionale ai Trasporti e al Lavoro nelle giunte calabresi di Giuseppe Chiaravalloti e di Giuseppe Scopelliti.

Quest’ultimo è l’ex governatore calabrese finito in carcere nel 2018 dopo la condanna definitiva a 4 anni e 7 mesi per il reato di falso in atto pubblico, quando era sindaco di Reggio Calabria.

Stillitani e il fratello Emanuele, pure arrestato, per i magistrati “consentivano all’organizzazione mafiosa di avere voce in capitolo negli affari relativi alla gestione di strutture turistiche”, clan che ricambiavano sbaragliando ogni concorrenza, secondo la Dda. Tra gli indagati a piede libero c’è anche l’ex vice sindaco di Parghelia Francesco Crigna, per intestazione fittizia di beni.

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