Destra-sinistra. Destra-sinistra… e basta! Il caso Montezemolo

Montezemolo dixit: «Il risultato delle elezioni conferma quanto andiamo dicendo da tempo: i lavoratori non si sentono più rappresentati da forze politiche e sociali incapaci di dare risposte vere ai loro problemi concreti. E sono molto più vicini alle nostre posizioni che non a quelle dei sindacalisti». Apriti cielo. Si sa che in Italia due

di luca17

Montezemolo dixit: «Il risultato delle elezioni conferma quanto andiamo dicendo da tempo: i lavoratori non si sentono più rappresentati da forze politiche e sociali incapaci di dare risposte vere ai loro problemi concreti. E sono molto più vicini alle nostre posizioni che non a quelle dei sindacalisti». Apriti cielo. Si sa che in Italia due cose non puoi toccare: i sindacati e la Resistenza. E l’ormai ex-capo di Confindustria, proprio nel giorno del passaggio di consegne a Emma Marcegaglia, che ti combina? Va a toccare proprio uno dei due grandi santuari del Belpaese.

Ovviamente le reazioni non si sono fatte attendere, ma non sempre dalle parti attese. Se infatti i capi dei sindacati hanno ovviamente risposto piccati, a sorpresa la Lega e altre parti del governo hanno gettato acqua sul fuoco. Rotondi e Calderoli si sono posti alla testa del partito moderato affermando che non è il momento di andare allo scontro, anzi, è ora di mettersi al lavoro insieme per il bene comune del paese, viste le condizioni in cui versa. Si tratta evidentemente di una mossa strategica volta ad avvicinare la Triplice, tradizionalmente avversa a qualunque scelta dei governi di turno, con speciale predilezione per quelli di destra.

Ma servirà a qualche cosa questo gesto? Certo che no. Trattasi di teatrino della politica, come suol dirsi, in una piéce in cui il sindacato deve recitare il ruolo del signornò per evidenti motivi di consenso popolare; dire sempre di no infatti raccoglie molte più adesioni che non il contrario, specie se si parla di sacrifici per i lavoratori. Ma alla fine non era di questo che volevamo parlare, bensì del signor Montezemolo e dei motivi della sua sparata.

Se infatti potrei dirmi d’accordo con lui su questo punto (sono di destra, che diamine, lo vedete anche dall’indicatore politico posto accanto alla mia firma) mi domando ingenuamente che cosa lo abbia spinto ad attaccare i sindacati proprio alla vigilia dell’insediamento del nuovo governo, nonché della gravosa stagione di riforme forzate che dovrà almeno tentare di realizzare se non vogliamo affondare con tutta la barca. E questo dopo aver avversato in ogni modo tutti i precedenti governi di centro-destra secondo la dottrina agnelliana in base alla quale solo la sinistra può far digerire le riforme ai lavoratori, e quindi è con la sinistra che bisogna allearsi.

Sappiamo tutti come i vertici di Confindustria siano sempre stati tendenzialmente schierati col centro-sinistra, salvo il controverso quadriennio di D’Amato, e non vorrei che la polpetta avvelenata del suo ex-capo si costituisse in una sorta di avvertimento carismatico nei confronti della prima donna ad insediarsi in viale dell’Astronomia. Emma Marcegaglia ha sempre dimostrato grande forza di carattere ed equidistanza; saprà anche affrancarsi dall’ombra del suo ingombrante predecessore disegnando una linea retta ed univoca?

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