Centenario dell’8 marzo, e i contenuti? Non solo mimose, pizze e strip tease…

Forse pochi (e poche) sanno o ricordano che l’8 marzo è una giornata di festa e di lotta a memoria delle 129 operaie morte nel secolo scorso esattamente 100 anni fa bruciate nella fabbrica tessile di Chicago che occupavano a difesa di una dura lotta sindacale. Data poi scelta dalla socialista Rosa Luxemburg. Fra l’altro

Forse pochi (e poche) sanno o ricordano che l’8 marzo è una giornata di festa e di lotta a memoria delle 129 operaie morte nel secolo scorso esattamente 100 anni fa bruciate nella fabbrica tessile di Chicago che occupavano a difesa di una dura lotta sindacale. Data poi scelta dalla socialista Rosa Luxemburg. Fra l’altro non c’è solo l’8 marzo 1908. Ma anche l’8 marzo 1857 con gli scioperi delle lavoratrici newyorkesi; l’8 marzo del 1910 con Clara Zetnik che a Copenaghen propone di commemorare le donne; l’8 marzo del 1917 con le manifestazioni delle operaie a Pietroburgo; l’8 marzo 1946 con l’Udi che indice la giornata per i diritti sociali e politici delle donne, e così via.

Poi arriveranno il ‘68 e gli anni 70 dei movimenti femminili e femministi impegnati per la legge di parità, per il diritto al divorzio e all’aborto ecc. Fino a oggi. Momenti importanti, di alti e bassi, di battaglie giuste ma anche marcate da settarismo, infantilismo, demagogia, femminismo esasperato e alla fin fine autolesionista. Spesso l’impegno è scivolato in una lotta “contro gli uomini” dimenticandosi che è con gli uomini, quelli giusti, che insieme si possono vincere tante ingiustizie e conquistare e mantenere diritti.

Comunque l’8 marzo resta una data simbolica dell’impegno e delle lotte delle donne di tutto il mondo per affermare i loro diritti, a cominciare dal diritto al lavoro (l’Italia è al penultimo posto in Europa per l’occupazione femminile!) e le loro aspirazioni, per uscire da una condizione di subalternità e di oppressione, anche nella famiglia e non solo nella società, per non parlare di violenza. L’auspicio anche perché la relazione stretta fra femminismo e scienza non si riduca ai mutamenti radicali della condizione esistenziale femminile dovuti alle conquiste della medicina, agli anticoncezionali e agli elettrodomestici.

Un 8 marzo di festa e di riflessione sulla condizione femminile in Italia e nel mondo e anche per celebrare grandi donne come Tina Lagostena Bassi che ci ha appena lasciati: la donna di “telefono rosa”, l’avvocato delle donne, una intera esistenza per la difesa dei loro diritti, un contributo a grandi conquiste: il divorzio, la riforma del diritto di famiglia, la normativa sulla parità donna-uomo, l’interruzione della gravidanza, la legge contro la violenza sessuale. E’ una giornata che ammette tutti i contributi. La trovata della Lega Nord di regalare alle donne uno spray antiaggressione va presa per quella che è, una provocazione per esorcizzare (e richiedere ben altri interventi politici) un problema reale, troppe volte un dramma. Per favore, in questo 8 marzo del centenario, non solo pizze, mimose e streap tease. Auguri a tutte le donne!

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