Alemanno e Zaia uniti dall’amore per lo Yak: ma il bovino tibetano è davvero di destra?

La notizia, è bene premetterlo, non è di quelle con cui il Tg5 farà l’apertura in prime time (il Tg1 forse sì…). Si tratta dello strano feeling che sembra unire gli uomini del centrodestra italiano per un animale esotico e peloso, il bovino tibetano chiamato Yak.Per qualche strano motivo, in tempi e aree diverse, due


La notizia, è bene premetterlo, non è di quelle con cui il Tg5 farà l’apertura in prime time (il Tg1 forse sì…). Si tratta dello strano feeling che sembra unire gli uomini del centrodestra italiano per un animale esotico e peloso, il bovino tibetano chiamato Yak.

Per qualche strano motivo, in tempi e aree diverse, due ministri berlusconiani all’agricoltura, Gianni Alemanno prima e Luca Zaia dopo, si sono invaghiti del simpatico ruminante, proponendone l’adozione (non a distanza, ma qui in Italia) e la dislocazione sugli Appennini e poi sulle Dolomiti in funzione di taglia erba vivente oltre che di fornitore di lana, carne e latte. L’esperimento di Alemanno con gli Yak stanziati in Abruzzo, stando alle cronache del 2006, non ebbe grande fortuna: stravolti dal lungo viaggio, alcuni sarebbero diventato scontrosi e poco amichevoli, altri si sarebbero dati alla macchia, altri ancora avrebbero fatto perdere le tracce, ma di certo non hanno fatto registrare una svolta nell’economia e nella gestione ambientale dei locali appennini. Oggi tocca alle Dolomiti, con il leghista Zaia che vuole portare 25 yak a sciare sulle Dolomiti: puliranno bosco e sottobosco, mangiando piante e arbusti che le nostre mucche e le nostre capre non gradiscono.

A parte la bizzarra riproposizione dello straniero che fa i lavori che gli italiani rifiutano (ma non è che i bovini esteri verranno a rubare il lavoro alle nostre mucche?) lascia perplessi la scelta di portare in Italia un animale tipico di un altro emisfero, come se nel nostro Paese non esistessero ruminante, bovini, equini o asini in grado di mangiare qualche cespuglio. Da un punto di vista ambientale sembra una vera bestialità.