Reggio Calabria: boss e mafiosi con il reddito di cittadinanza

Tra i percettori anche i figli del “Pablo Escobar italiano”

Presunti boss e mafiosi con il reddito di cittadinanza. Non è una novità, ma questa volta il numero di illegittimi beneficiari scoperti in un colpo dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria desta una certa meraviglia. 101 soggetti sospettati di essere organici alle maggiori cosche e locali della provincia reggina avrebbero intascato mesi e mesi di reddito di cittadinanza.

Parliamo di boss e gregari delle cosche storiche di Reggio Calabria e della piana di Gioia Tauro, dai Tegano ai Serraino fino alle potenti ‘ndrine della Locride. Tra i nomi citati nelle carte delle indagini, i clan Cordì di Locri e i Comisso-Rombo-Figliomeni di Siderno. In tutto le persone denunciate sono 116.

Tra i percettori del reddito, come riportano agenzie e quotidiani locali, anche i figli di Roberto Pannunzi, già ribattezzato il “Pablo Escobar italiano”, perché considerato dagli investigatori italiani e americani come uno dei più grandi broker mondiali di cocaina.

A tutti i percettori l’Inps ora dovrà revocare il beneficio, recuperando le somme già versate, pari a 516mila euro circa. Senza la scoperta delle Fiamme Gialle, l’ulteriore l’erogazione del sussidio, fino al termine previsto, avrebbe fatto disperdere fondi pubblici per altri 470mila euro.

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