Coronavirus, in Spagna superati i 4mila morti. Quasi 10mila contagiati in più in un giorno

In Inghilterra aspettano uno “tsunami” di casi gravi.

In Europa c’è la metà dei casi mondiali di persone infette da coronavirus Covid-19, ma intanto gli Stati Uniti stanno risalendo questa triste “classifica” ed è lecito pensare che possa anche ritrovarsi, suo malgrado, a comandarla, vista la rapidità con cui il virus si sta diffondendo, colpa anche della superficialità con cui l’America ha guardato a quello che stava succedendo nel resto del mondo.

L’Italia è ancora il Paese con il maggior numero di morti, oltre 7.500, ma ci sono altri Paesi che potrebbero presto avvicinarsi se non addirittura superarla, visto il trend. La situazione più drammatica infatti è in Spagna, dove in un solo giorno si sono registrati quasi 10mila contagi in più e il numero dei morti ha superato quota 4mila, per un totale di 56.188 casi positivi. Numeri strazianti che gli spagnoli sperano sia solo un’eccezione, per questo c’è molta ansia riguardo i prossimi bollettini che, se dovessero confermare questo trend, getterebbero il Paese ancor più nello sconforto.

Tuttavia c’è una polemica in corso in Spagna ed è quella che riguarda i test. Secondo i laboratori di microbiologia, infatti, i test comprati dalla Cina, prodotti da Bioeasy di Shenzhen, sarebbero imprecisi perché la loro sensibilità è solo del 30%, mentre dovrebbe essere superiore all’80%. Il governo nei giorni scorsi aveva detto di averne comprati 5 milioni perché voleva testare anche gli asintomatici, ora, però, ha ammesso ufficialmente che sono difettosi.

La paura sta salendo anche in un altro Paese che inizialmente ha fin troppo sottovalutato il fenomeno coronavirus: il Regno Unito. Chris Hopson di Nhs Providers, associazione che rappresenta i manager del sistema sanitario britannico, ha spiegato che in UK si attende uno “tsunami di ricoveri” perché “c’è un’esplosione della domanda per pazienti gravi” e le previsioni sono di ulteriori “ondate dopo ondate”. Hopson ha detto: “Ci aspettiamo uno tsunami continuo”.

Neanche la Germania se la passa bene, perché nelle ultime 24 ore ha registrato un aumento di quasi 5mila casi per un totale di 36.508, mentre le vittime sono 198. Christian Drosten, virologo dell’ospedale di Berlino Charité, ha spiegato che il tasso di mortalità più basso rispetto a Spagna e Italia sarebbe da rintracciare nel diverso modo di fare i tamponi: in Germania ne vengono fatti in media 500mila a settimana.

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