Sarah Scazzi: un patto tra i Misseri per non dire la verità?

“C’è un patto familiare dietro l’omicidio di Sarah“. A rivelarlo, durante l’ultima puntata di Quarto Grado, è stato l’avvocato della famiglia Scazzi, Walter Biscotti, chiamato a commentare gli ultimi sviluppi della vicenda. Alla luce dell’ultimo sopralluogo fatto in casa Misseri, Biscotti sostiene che l’omicidio della 13enne sia avvenuto in casa e il cadavere sia stato

C’è un patto familiare dietro l’omicidio di Sarah“. A rivelarlo, durante l’ultima puntata di Quarto Grado, è stato l’avvocato della famiglia Scazzi, Walter Biscotti, chiamato a commentare gli ultimi sviluppi della vicenda.

Alla luce dell’ultimo sopralluogo fatto in casa Misseri, Biscotti sostiene che l’omicidio della 13enne sia avvenuto in casa e il cadavere sia stato portato nel garage solo in un secondo momento.

La convinzione logica ci impone di pensare che l’omicidio di Sarah sia avvenuto in casa e il cadavere portato nel garage da quella porta che abbiamo visto poteva benissimo essere aperta facilmente. Cosima sostiene che la porta è stata aperta dagli investigatori, cosa questa che a me non risulta. Facendo questo sopralluogo abbiamo fatto anche le prove dei suoni e abbiamo capito che da qualunque camera della casa dei Misseri si sarebbero potuti sentire i rumori prodotti da un litigio tra due persone. Addirittura, io che stavo sotto in garage, sentivo perfettamente i miei colleghi che facevano queste prove. Da atti certi sappiamo che intorno alle 14 in quella casa c’erano Michele, Cosima e Sabrina, che evidentemente non hanno ancora chiarito completamente ciò che ognuno di loro sa.

Le indagini proseguono.

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