Virus, Aosta: sacchi di plastica usati come camici | Conte: 3.500 medici per la task force, sono eroi

In proporzione la Valle d’Aosta ha più contagiati della Lombardia. Conte ringrazia gli “eroi in camice bianco”

All’ospedale Parini di Aosta mancano anche i camici, oltre alle mascherine, e medici e operatori sanitari si stanno arrangiando con i sacchi di plastica per l’immondizia, indossati come camici idrorepellenti.

Lavorano anche così dottori e infermieri del reparto Covid-19 del Parini. “Se qualcuno è disponibile a realizzare i camici da qualche parte noi siamo interessati a prenderli” è l’appello del direttore sanitario dell’Usl Pier Eugenio Nebiolo. “Dobbiamo proteggere i nostri operatori, altrimenti diventa difficile curare i pazienti” aggiunge.

L’Usl della Valle d’Aosta e la Protezione civile regionale stanno lavorando per risolvere entro breve tempo il problema delle forniture degli indispensabili dispositivi di protezione individuale.

In proporzione agli abitanti, la Valle d’Aosta ha più contagiati della Lombardia, sono 2 ogni 1.000 abitanti contro 1,5 ogni 1.000. Esclusi decessi e guariti sono 258 i casi positivi in regione secondo gli ultimi dati forniti ieri dalla Protezione civile.

Conte ringrazia gli “eroi in camice bianco”

Sempre sul fronte dell’organizzazione, della risposta sanitaria all’emergenza, il premier Giuseppe Conte ha ringraziato gli oltre 3.500 medici che hanno già risposto all’appello per istituire una task force.

Il governo ha lanciato “un appello straordinario per creare una task force di 300 medici. Sono già oltre 3.500 i medici che hanno risposto all’appello – spiega il premier – un numero che sta crescendo di ora in ora. In un momento così difficile. Questa è l’ennesima risposta generosa di cui tutti noi italiani possiamo andare fieri. Grazie a tutti, eroi in camice bianco”.

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