Coronavirus, bollettino 20 marzo 2020: 4670 contagiati in più, +627 morti, +689 guariti

I guariti in totale sono 5.129, i positivi sono 37860.

Il commissario straordinario e capo della Protezione Civile Angelo Borrelli anche oggi si è presentato davanti ai microfoni per illustrare il bollettino del giorno:

“I guariti oggi sono 689 per un totale di 5.129 unità, 4670 positivi in più per un totale di 37860, di queste 19185 sono le persone in isolamento senza sintomi o lievi, 2655 le persone in terapia intensiva (7% dei positivi), 627 nuovi deceduti, morti con il coronavirus, non per il coronavirus, sarà poi l’Istituto Superiore della Sanità a chiarire. Il totale dei morti è di 4.032”

Borrelli ha aggiunto:

“Oggi ci sono mille unità in più di volontari della Protezione Civile. Voglio ringraziare tutte le volontarie e i volontari, siamo arrivati a settemila impiegati in questa battaglia accanto al personale sanitario e a quello delle forze dell’ordine, della polizia e delle forze armate. Il dato delle tende messe a protezione delle nostre strutture opedaliere è di 669, +14 rispetto a ieri e 122 nei carceri. Di pazienti trasferiti oggi ce ne è solo uno, in totale 60, di cui 23 con coronavirus, 37 senza coronavirus. Ho firmato un’ordinanza di Protezione Civile che consente il pagamento anticipato delle pensioni negli ufficio postali e nelle banche, quindi non più in un unico giorno, ma dal 26 di marzo al 31 di marzo e così avverrà anche ad aprile e nei mesi successivi. Stiamo lavorando con il ministro Boccia, con il MEF e con i governatori per la task force di 300 medici da mettere a supporto delle sanità regionali che ne hanno bisogno e penso che a breve ci presenteremo qui con il ministro per darne l’annuncio. Voglio ribadire che il Dipartimento della Protezione Civile non requisisce materiale destinato alle Regioni e alle strutture ospedaliere, sarebbe una lotta tra alleati e non è possibile che ci sia. Voglio anche smentire che il Dipartimento si starebbe preparando per dichiarare condizioni di bioconteimento su tutto il Paese da metà aprile. Sono fake news che devono essere punite e mi auguro che possano essere individuati coloro che le mettono in giro”

Con Borrelli si è presentato in conferenza stampa anche il Professor Roberto Bernabei, Presidente associazione Italia Longeva, che ha spiegato che la mortalità italiana è più alta di quella cinese perché l’età media dei contagiati italiani è di 63 anni, quella dei cinesi è di 46.

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