Pena di morte: serial killer Frank Spisak giustiziato in Ohio

Il serial killer, neonazista e fanatico di Hitler, Frank G. Spisak Jr., 59 anni, è stato giustiziato ieri mattina con iniezione letale nella prigione di Lucasville, nell’Ohio. Il decesso è avvenuto alle 10:34 come comunicato dalle autorità dello Stato. Spisak, si legge su Fox8, ha pronunciato le sue ultime parole in tedesco leggendo un passo


Il serial killer, neonazista e fanatico di Hitler, Frank G. Spisak Jr., 59 anni, è stato giustiziato ieri mattina con iniezione letale nella prigione di Lucasville, nell’Ohio. Il decesso è avvenuto alle 10:34 come comunicato dalle autorità dello Stato.

Spisak, si legge su Fox8, ha pronunciato le sue ultime parole in tedesco leggendo un passo della Bibbia, tratto dall’Apocalisse di San Giovanni, e concludendo – hanno raccontato i presenti tra cui i parenti delle vittime – con “Heil Herr”.

Di Hitler l’uomo aveva imitato persino l’abbigliamento, i baffi e il taglio di capelli. Nel 1982, all’eta di 32 anni, Spisak si presentò armato nel campus dell’Università di Cleveland e uccise il reverendo Orazio Rickerson.


Dopo l’arresto il neonazista ammise di aver ucciso oltre al religioso anche Timothy Sheehan e Brian Warford e di aver tentato di ammazzare altre due persone che nella sua folle ideologia omicida sospettava fossero ebrei. Spisak farneticava di un’opera di “pulizia della città”. Disse di aver agito per “una causa buona” per un ordine “superiore”.

Nel processo a suo carico, gli avvocati chiesero la non piena imputabilità perché l’uomo, a loro avviso, non era del tutto in possesso delle proprie facoltà mentali. Spisak però venne giudicato capace di intendere la portata delle proprie azioni e quindi condannato nel 1983 alla pena di morte.

Più di recente Spisak aveva affermato di essere pentito per le proprie azioni; le sue dichiarazioni sono state giudicate di carattere manipolativo e non sincere. Il suo appello finale alla Corte suprema degli Stati Uniti è stato rigettato mercoledì pomeriggio. E il boia è entrato in azione.

Per il suo ultimo pasto Spisak – che di recente aveva pure fatto sapere di non condividere più il pensiero di Hitler, pur continuando a rimanere affascinato dalle letture sul nazismo – ha mangiato spaghetti, insalata, torta di cioccolato e bevuto birra di radice.

Poi ha ascoltato della musica con le cuffie. Tre ore prima di essere ucciso l’uomo è stato a messa nella cappella del carcere – rito cattolico – dove è apparso, per un attimo, “commosso”.

L’esecuzione è avvenuta tramite iniezione letale e nel mix di farmaci – per l’ultima volta nello Stato dell’Ohio – è stato usato il thiopental.

A causa della difficoltà a reperire il medicinale nelle prossime esecuzioni programmate dovrebbe essere utilizzato il pentobarbital, conosciuto anche come Nembutal.

Foto | Death Penalty News

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