Coronavirus, oltre 10mila morti nel mondo. Italia supera Cina per decessi. Guerini: “Esercito nelle strade”

Esercito contro chi viola l’isolamento. Su 10.030 decessi da covid19, oltre 1/3 in Italia. Governo asseconda richieste regioni

Sono oltre 10mila le persone positive al coronavirus morte nel mondo secondo l’ultimo resoconto fornito dalla Johns Hopkins University sui decessi legati alla pandemia. Nelle ultime ore il bilancio dei morti è arrivato a 10.030 decessi. 244.523 in tutto i casi di contagio a livello globale e 86.031 le persone guarite.

Su 10.030 decessi, più d’un terzo è avvenuto in Italia, dove ieri si sono contati 3.405 morti (+427 rispetto al giorno prima) per 33.190 casi positivi (+4.480 sul giorno prima). Il nostro paese ha superato la Cina per numero di deceduti (3.249 quelli dichiarati da Pechino). Nella sola Lombardia, regione più colpita insieme a Veneto ed Emilia-Romagna, ieri ci sono stati 2.171 contagiati e 209 decessi in più. Un bollettino di guerra, purtroppo.

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ieri ha fatto l’ennesimo appello alla cittadinanza a restare a casa, tornando a chiedere al governo misure più stringenti contro le troppe persone che continuano a violare l’isolamento: “C’è troppa gente in giro. Chiedo al governo che vengano emessi provvedimenti ancora più rigorosi” come “un massiccio utilizzo dell’Esercito come presidio, insieme alle forze dell’ordine, per garantire il ferreo rispetto delle regole vigenti, partendo dalle corsette e dalle passeggiate”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il governatore del Veneto Luca Zaia: “Negli ospedali c’è un bollettino di guerra, eppure la gente passeggia”. In un solo giorno ci sono state circa 8.000 denunce in Italia. Il governo, di fronte all’irresponsabilità dimostrata da tanti, ha assecondato le richieste della Lombardia e di altre regioni.

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini nella tarda serata di ieri, fatte le dovute valutazioni con il Viminale e la presidenza del Consiglio, ha annunciato che nelle strade arriverà l’Esercito, una svolta importante anche dal punto di vista simbolico.

“D’intesa col ministro dell’Interno Lamorgese, ho dato piena disponibilità all’utilizzo dei militari impegnati in “Strade sicure” per la gestione dell’emergenza coronavirus” ha detto Guerini. Si parla di almeno 7.000 soldati che verranno dispiegati sul territorio nazionale con compiti sia di controllo “sia sul fronte sanitario”. Altri 13mila militari sono pronti a intervenire.

Tra le regioni che avevano chiesto l’intervento dell’Esercito contro la troppa gente ancora a zonzo anche Sicilia e Campania. Intanto nelle zone più colpite sono in arrivo medici da tutta Italia come annunciato dal premier.

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