Attentato scuola Brindisi: ergastolo per Giovanni Vantaggiato

Il 19 maggio 2012 l’esplosione davanti all’istituto Morvillo Falcone, che causa la morte di Melissa Bassi.

Aggiornamento 17.28 È stata emessa la sentenza: Giovanni Vantaggiato è condannato all’ergastolo. Le ragazze ferite nell’attentato si sono abbracciate piangendo subito dopo la lettura della sentenza da parte dei giudici..

Ultima udienza del processo ai danni di Giovanni Vantaggiato, l’uomo accusato – e anche reo confesso – di essere l’autore dell’attentato davanti alla scuola di Brindisi in cui perse la vita Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove persone.

Vantaggiato, che verrà giudicato anche per un precedente attentato del 2008, ha rinunciato ad assistere all’udienza. Prima ci sarà l’arringa del difensore, poi la corte si ritirerà in camera di consiglio per la sentenza che potrebbe essere emessa in serata.

La vicenda risale al 19 maggio 2012. È sabato mattina e davanti all’istituto professionale Morvillo-Falcone di Brindisi i ragazzi sono radunati prima dell’ingresso nella scuola, quando intorno alle 7.45 una violenta esplosione manda in pezzi un cassonetto dell’immondizia che si trova di fianco ai cancelli d’ingresso. Rimangono a terra una decina di studenti, tra cui Melissa Bassi, che muore sul colpo.

Inizialmente non si esclude la pista mafiosa, visto il nome a cui è intitolata la scuola, ma pochi giorni dopo si scoprono delle riprese di una telecamera di sicurezza che mostrano un uomo mentre aziona il telecomando dell’esplosivo. Si tratta di Giovanni Vantaggiato, 68 anni, piccolo imprenditore di un paese alle porte di Lecce. Vantaggiato il 6 giugno confessa: la notte precedente aveva sistemato due bombole di materiale infiammabile nel cassonetto. Per poi, l’indomani, attendere il momento giusto per premere il pulsante. Vantaggiato ha sempre sostenuto di aver agito da solo per una ritorsione contro il Tribunale – a due passi dalla scuola – che tempo addietro gli aveva negato un risarcimento per essere stato vittima di una truffa.

Nella confessione, Vantaggiato spiegò anche di non aver desiderato far del male a nessuno:

“Volevo farlo di giorno in senso dimostrativo, non volevo fare del male alle persone. Di notte non c’era nessuno. Avrei potuto farlo quando c’era quel signore che apriva il cofano. Ma mi sono fermato“

Ultime notizie su Inchieste e processi

Tutto su Inchieste e processi →