Omicidio Luciana Biggi: assolto per insufficienza di prove l’ex fidanzato Luca Delfino

Si è concluso oggi, tra le polemiche, il processo per l’omicidio di Luciana Biggi, la 36enne uccisa in un vicolo di San Bernardo, Genova, il 28 aprile del 2006. Unico imputato era il suo ex fidanzato, Luca Delfino, già condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio dall’ex fidanzata Maria Antonietta Multari, uccisa con quaranta


Si è concluso oggi, tra le polemiche, il processo per l’omicidio di Luciana Biggi, la 36enne uccisa in un vicolo di San Bernardo, Genova, il 28 aprile del 2006.

Unico imputato era il suo ex fidanzato, Luca Delfino, già condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio dall’ex fidanzata Maria Antonietta Multari, uccisa con quaranta coltellate il 10 agosto 2007 a Sanremo.

Delfino, subito dopo l’omicidio di Luciana, fu indicato come principale sospettato, ma alla fine fu assolto per insufficienza di prove.

Dopo la condanna a 16 anni di carcere, nel marzo scorso Delfino è tornato in tribunale per l’omicidio di Luciana ed oggi è arrivata l’assoluzione.

Dopo circa cinque ore di Camera di Consiglio è stata letta la sentenza: assolto per non aver commesso il reato, in base all’articolo 530, secondo comma, che corrisponde alla vecchia insufficienza di prove.

La sentenza ha provocato numerose polemiche, a cominciare dagli amici e i famigliari di Luciana Biggi. Questo il commento di Federica Palmas, migliore amica della vittima:

Speravo che Luciana potesse avere almeno un po’ di giustizia, ma non è stato così. Luca non solo l’ha uccisa, ma le ha anche rovinato la vita nei mesi precedenti l’omicidio. Io non ho più avuto contatti con lei da quando aveva iniziato a frequentare Delfino, perchè era segregata. Non ho mai avuto dubbi sulla sua colpevolezza, Luciana è stata uccisa e diffamata, non si è cercata la morte, la vita gli è stata strappata. Ho creduto, con ingenuità e illusione alla condanna. Ho sempre avuto fiducia nei giudici, ma oggi sono delusa.

Stessa amarezza e delusione mostrata dai genitori di Maria Antonietta Multari, uccisa nel 2007 da Delfino:

E’ uno schifo unico, non ho parole. Siamo disgustati. Stara’ dentro ancora qualche anno, poi giocando a fare il bravo ragazzo uscira’ per buona condotta e sara’ di nuovo libero, dopo aver spezzato la vita di mia figlia e quella di un’altra persona. Due vite interrotte nel fiore della loro gioventu’. E’ l’ennesima prova, che in Italia bisogna farsi giustizia con le proprie mani.

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