Coronavirus, 60 italiani pronti a tornare da Wuhan: “no a quarantena automatica”

L’annuncio ufficiale dato da Luigi Di Maio e il capo dell’Unità di crisi della Farnesina.

Aggiornamento – I 60 italiani che rientreranno nei prossimi giorni da Wuhan, area del focolaio del coronavirus, “saranno sorvegliati al loro arrivo in aeroporto, ma non necessariamente ospedalizzati in quarantena“. Gli esperti del tavolo tecnico che si è insediato oggi all’Istituto Superiore di Sanità hanno spiegato che le modalità precise “della loro presa in carico saranno indicate nei prossimi giorni quando ci saranno dati certi“.

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma, ha giustamente spiegato che “nessuno può essere ospedalizzato senza una vera causa“. Giuseppe Ruocco, segretario generale del ministero della Salute, ha poi aggiunto che “il protocollo per la quarantena dei connazionali sarà valutato è definito nelle sue modalità dalla task force che sta seguendo giornalmente l’evoluzione dell’emergenza coronavirus“.

Coronavirus, 60 italiani pronti a tornare da Wuhan con aereo inviato dalla Farnesina

Il Ministero degli Esteri, attraverso il suo titolare Luigi Di Maio, ma anche con un comunicato ufficiale e le interviste rilasciate da Stefano Verrecchia, capo dell’Unità di crisi della Farnesina, ha fatto sapere che circa una sessantina di italiani che si trovano a Wuhan rientreranno entro questa settimana in Italia.

Non ci sarà il difficile rientro via terra di cui si era parlato nei giorni scorsi, ma un più agevole viaggio in aereo. Si tratta di un volo organizzato dalla stessa Farnesina in stretta collaborazione con il ministero della Difesa e il ministero della Salute. Alle operazioni sta lavorando anche l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive intitolato a Lazzaro Spallanzani, che, molto probabilmente, si occuperà anche di tenere in osservazione gli italiani che torneranno da Wuhan.

A Rainews 24, infatti, Verrecchia ha spiegato che a bordo dell’aereo ci sarà del personale medico e i controlli saranno effettuati sia in partenza, sia all’arrivo. Il ministero della Salute sta valutando tutte le misure più efficaci per fare in modo di tenere sotto controllo la situazione. Non è esclusa una quarantena proprio presso lo Spallanzani.

Il velivolo che riporterà gli italiani a casa è operato dal Comando Operativo di Vertice Interforze. Verrecchia ha anche specificato che per gli italiani che si trovano a Wuhan il rientro in Italia è assolutamente volontario, non sono obbligati a tornare. Inoltre, il volo è gratuito.

L’aereo partirà dall’Italia domani sera, giovedì 30 gennaio 2020, poi tornerà con una sessantina di italiani a bordo, che dovranno seguire un protocollo sanitario definito dal ministero della Salute.

I Video di Blogo