Coronavirus, l’ultimo rapporto dell’OMS: “Rischio alto a livello globale, molto alto in Cina”

L’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha alzato il rischio di epidemia a livello globale, passandolo da “moderato” ad “elevato”.

Dal momento in cui è esplosa l’epidemia da Coronavirus 2019-nCoV in Cina, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta rilasciando aggiornamenti quotidiani sulla situazione e aggiornando, di volta in volta, il rischio di contagio in tutto il Mondo. Nelle ultime ore, complice la rapidità con cui il coronavirus si sta diffondendo in territorio cinese, coi morti che al 28 gennaio 2020 hanno toccato quota 107, l’OMS ha deciso di rivedere al rialzo il rischio di contagio in tutto il Mondo.

Se per la Cina si stima un rischio di contagio molto elevato, a livello globale la stima è passata da “rischio moderato” a “rischio elevato“. Il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus e i suoi colleghi, si legge nel rapporto diffuso ieri sera, si trovano a Pechino per una serie di vertici col governo locale ed esperti in tema di salute per definire la risposta da dare a livello globale.

La stime attuali confermano un periodo di contagio che può variare dai 2 ai 10 giorni, ma non ci sono ancora delle certezze sulla base degli elementi raccolti fino a questo momento.

Tra i 37 casi identificati al di fuori della Cina, tre sono stati confermati in persone che non avevano manifestato i sintomi, mentre sui restanti 34 pazienti ci sono certezze sulla manifestazione dei sintomi in 28 individui. L’età media dei contagiati al di fuori della Cina è di 45 anni – si va un minimo di 2 anni ad un massimo di 74 – e nel 71% dei casi si tratta di persone di sesso maschile.

36 delle persone contagiate al di fuori della Cina al 27 gennaio 2020 avevano fatto recentemente ritorno dalla Repubblica Popolare Cinese. 34 di questi erano transitati proprio da Wuhan, la megalopoli cinese da cui sarebbe partito il virus, mentre per gli altri due sono ancora in corso le ricostruzioni.

L’OMS, nel tentativo di smentire le varie fake news che stanno circolando in queste ore, ha precisato di essere in contatto costante e regolare con tutti gli Stati Membri che hanno segnalato delle infezioni e sta fornendo tutto il supporto necessario per affrontare e contenere l’epidemia.

I suggerimenti diffusi allo stato attuale sono:

    – evitare contatti ravvicinati con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
    – lavarsi frequentemente le mani, soprattutto dopo un contatto diretto con persone malate e il loro ambiente;
    – evitare contatti non protetti con animali selvaggi o da allevamento;
    – le persone con sintomi da infezioni respiratorie acute devono mantenere una distanza dagli altri, coprirsi quando tossiscono o starnutiscono; utilizzando fazzoletti usa e getta e lavarsi frequentemente le mani.

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