Botti di Capodanno: 48 feriti a Napoli. Ragazza colpita da proiettile ad Aversa. 26enne muore in rogo ad Ascoli

Botti di capodanno 2020: 48 feriti a Napoli, 10 nel salernitano. Ad Ascoli Piceno un 26enne è morto cadendo in una scarpata


Sono una cinquantina, quarantotto per la precisione, i feriti dei botti di Capodanno 2020 tra Napoli e provincia (22 nel capoluogo e 26 nell’area metropolitana), secondo i numeri forniti dalla questura partenopea. Un dato che è in aumento rispetto ai 37 dell’anno scorso. Tra i feriti ci sono anche tre minori. Nessuno comunque è grave.

Sempre a Napoli la scorsa notte due ragazzi sono giunti in ospedale con ferite da arma bianca (in due distinti episodi) secondo quanto comunicato dal direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, all’Ansa: “All’ospedale Pellegrini è giunta anche una persona di etnia rom con le mani in ‘sfacelo traumatico’ con interessamento di tutte le dita”.

E in ospedale, ad Aversa, è finita anche una 19enne che nel Casertano è stata raggiunta all’addome da un proiettile vagante mentre era sul terrazzino di casa a vedere i botti. Ricoverata in codice rosso, la ragazza non è in pericolo di vita. Due feriti, un giovane di 24 anni e un uomo di 58, sono stati registrati a San Nicola La Strada.

Altre dieci persone sono rimaste ferite dai botti di Capodanno nella provincia di Salerno e una nel Sannio, mentre ad Ascoli Piceno un 26enne è morto dopo essere caduto dentro una scarpata: il giovane secondo le prime informazioni stava cercando di spegnere un rogo provocato proprio dai botti.

A Roma e provincia invece sono 13 i feriti della Notte di San Silvestro, tra cui quattro minori dai 5 ai 12 anni. Il più grave è un 36enne di Frascati a cui è stata amputata la mano destra dopo che un petardo gli è esploso in mano. A Milano e nell’hinterland altre due persone hanno subito l’amputazione di una mano, si tratta di un 23enne e un 14enne, il primo nel capoluogo e il secondo a Cuggiono.