Lecce, scontri allo stadio ed arresti nella notte

Al termine della partita di ieri tra Lecce e Carpi si sono verificati scontri nella zona dello stadio: questa notte un primo arresto.

E’ letteralmente esplosa la rabbia dei tifosi pugliesi del Lecce, dopo l’1 a 1 rimediato con il Carpi che ha tolto ai giallorossi il sogno della serie B: una rabbia incontenibile che ha messo a ferro e fuoco lo stadio di Via del Mare a Lecce.

Bombe carta, lacrimogeni, botte da orbi, tensione, due poliziotti contusi, un arresto (fino ad ora): questo è il bilancio provvisorio di un pomeriggio di ordinaria follia a Lecce. La squadra di casa era superfavorita per il passaggio alla serie B, dopo un campionato travagliato, ma il risultato finale non ha premiato i leccesi: 1 a 1 e Carpi in serie B.

Immediatamente dopo la fine del match centinaia di tifosi hanno invaso il terreno di gioco: al fuggi fuggi dei giocatori, ricoveratisi negli spogliatoi, sono stati presi di mira gli steward e due poliziotti, contusi agli arti inferiori (si presume l’effetto di una sassaiola) sono stati portati in ospedale.

Gli scontri si sono poi spostati al di fuori dello stadio: dieci agenti sarebbero stati feriti in maniera non grave ed una camionetta della Polizia è stata incendiata: nella notte un uomo è stato arrestato dalla polizia e un altro è stato denunciato a piede libero.

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