Droga e armi: 18 arresti tra Salerno e Napoli

Nell’operazione sono stati impegnati 120 carabinieri che si sono avvalsi dell’aiuto di unità cinofile.

di remar

    14:35 – Non solo droga e armi. Il presunto gruppo criminale sgominato dagli arresti odierni era anche dedito ad assaltare furgoni portavalori. Alcuni degli arrestati in passato avrebbero avuto contatti con l’allora latitante Francesco Matrone, arrestato ad Acerno nell’agosto scorso. Sempre secondo le accuse il giro d’armi era gestito da Ferdinando Cirillo, commerciante all’ingrosso di legname ed ex carrozziere di Pompei: l’uomo avrebbe costretto i ristoratori dell’area ad acquistare legna solo presso la sua attività. Inoltre avrebbe praticato prestiti a tassi usurari a imprenditori della zona. Dalle indagini è poi emerso che per l’approvvigionamento della droga da spacciare il gruppo si rivolgeva a un elemento di spicco del clan vesuviano Gallo-Limelli-Vangone.

Armi e droga: sono 18 gli arresti eseguiti dalle prime luci dell’alba di oggi dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Salerno a carico di altrettanti soggetti accusati di spaccio di droga e detenzione di armi, anche da guerra, rinvenute durante l’operazione dei militari che hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare tra l’area vesuviana e Salerno.

Nel blitz sono stati impiegati 120 carabinieri che si sono avvalsi dell’aiuto di unità cinofile. L’inchiesta è stata coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha richiesto al gip del locale tribunale l’emissione dei provvedimenti restrittivi.

In particolare gli arrestati secondo gli inquirenti sarebbero responsabili di spaccio di cocaina e hashish e cessione di armi e munizioni.

(in aggiornamento)

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