Sarah Scazzi: bloccata la posta di Michele e Sabrina Misseri

Il Gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati – accogliendo la richiesta della Procura -, ha deciso di bloccare la corrispondenza in entrata e in uscita per Michele e Sabrina Misseri, padre e figlia detenuti per l’omicidio di Sarah Scazzi. Il provvedimento è stato disposto per un periodo di 3 mesi. Oggi Sabrina Misseri compie


Il Gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati – accogliendo la richiesta della Procura -, ha deciso di bloccare la corrispondenza in entrata e in uscita per Michele e Sabrina Misseri, padre e figlia detenuti per l’omicidio di Sarah Scazzi. Il provvedimento è stato disposto per un periodo di 3 mesi. Oggi Sabrina Misseri compie 23 anni; nei giorni scorsi avrebbe ricevuto in cella diverse lettere e qualche pacco.

Il taglio della corrispondenza è da considerarsi l’epilogo della superproduzione epistolare che Michele ha messo in atto nelle ultime settimane. La decisione arriva infatti dopo l’ennesima lettera, datata 3 febbraio 2011, scritta da Michele Misseri e arrivata il giorno 5 in cella alla figlia. L’indagata aveva chiesto l’autorizzazione a far uscire il foglio dal carcere per consegnarlo ai suoi difensori. La Procura a quel punto aveva deciso di fermare il «balletto» epistolare, con la speranza di limitare evidentemente anche il grande clamore mediatico scatenato dalle missive, e aveva chiesto la limitazione della corrispondenza dei due detenuti.

Intanto il Gip Rosati avrebbe fatto sapere di non potersi esprimere sull’opposizione, da parte dei legali di Sabrina, alla richiesta di un sopralluogo che i difensori della famiglia Scazzi dovrebbero effettuare in casa di Michele Misseri il 14 febbraio e per il quale ci sarebbe già il consenso di Cosima Serrano, madre di Sabrina e zia di Sarah. Sulla scrivania del giudice non sarebbe infatti arrivata richiesta di autorizzazione al sopralluogo, e nemmeno la Procura pare ne sia al corrente.

Rosati, depositata la prova della notifica alle parti, sarà poi chiamato a decidere su un’altra richiesta di incidente probatorio avanzata dagli avvocati di Sabrina, su una lettera scritta a gennaio da Michele alla figlia Valentina: nella missiva Michele chiederebbe di poter tornare nel garage di casa per indicare dove sarebbe esattamente stata uccisa la nipote.

Via | La Gazzetta del Mezzogiorno

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