Vittoria: insegnante uccisa dal bidello per “sentimenti non ricambiati”

Lo Presti sarebbe stato colpito dall’indifferenza dell’insegnante per dei “sentimenti assolutamente non ricambiati”.

di remar

Giovanna Nobile, l’insegnante di religione uccisa ieri in una scuola elementare di Vittoria sarebbe stata assassinata con 5 colpi di pistola dal bidello Salvatore Lo Presti, di 69 anni, perché l’uomo sarebbe stato:

colpito dalla sua indifferenza

per dei:

sentimenti assolutamente non ricambiati.

Il bidello non si sentiva corrisposto. Sarebbe questo il movente dietro l’omicidio a scuola della professoressa di religione, comunque all’oscuro dell‘infatuazione di Lo Presti per lei. Sentimenti che l’uomo non avrebbe infatti mai espresso. Il bidello, coniugato e padre, una vita passata a contatto con studenti e professori, dopo il delitto è stato interrogato per oltre due ore dagli inquirenti. Giovanna Nobile, lascia il marito, che ieri ha avvertito un malore, e tre figli.

Dopo la veglia nella sala mortuaria dell’ospedale Guzzardi di Vittoria il coniuge dell’insegnante uccisa si è sentito male una volta arrivato a casa. L’uomo, che gestisce con il suocero un box al mercato ortofrutticolo di Vittoria, si è poi ripreso, anche se le sue condizioni sono tenute sotto osservazione da parte del medico di famiglia.

Intanto il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul corpo di Giovanna Nobile che sarà eseguita domani.

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