Binetti sfida il Pd: “Se mi espellono non casca il mondo”

Paola Binetti continua a far discutere e lo fa (e forse farà) sempre all’interno del Pd. In molti speravano che una volta uscito Rutelli dal partito l’esponente centrista lo avrebbe seguito. Invece la Binetti si conferma legata al progetto democratico e aspetta Bersani al varco. Addirittura si mette quasi a sfidare apertamente la dirigenza Io


Paola Binetti continua a far discutere e lo fa (e forse farà) sempre all’interno del Pd. In molti speravano che una volta uscito Rutelli dal partito l’esponente centrista lo avrebbe seguito. Invece la Binetti si conferma legata al progetto democratico e aspetta Bersani al varco. Addirittura si mette quasi a sfidare apertamente la dirigenza

Io seguo la mia coerenza cattolica: nutro rispetto per tutti, ma i provvedimenti disciplinari, davanti alla limpidezza di coscienza, non sono un dramma. Se mi espellono non casca il mondo. Il reale problema e’ che questo Pd non ha deciso che cosa vuole fare da grande, ma invece di maturare sceglie dei capri espiatori

La Binetti si conferma corpo estraneo al Pd e fiera di esserlo. Non si capisce però la sua ostinazione a rimanere in un partito che poco la sopporta. Così come sono poco comprensibili i motivi che stanno dietro alla scelta dei dirigenti di candidarla in ogni occasione, nonostante le sue idee in aperto contrasto con qualsiasi partito di centrosinistra europeo.

Evidentemente la sua presenza (e quella dei teodem) fa comodo ma siamo sicuri che queste persone riescano a spostare voti? Insomma c’è qualche elettore che vota Pd per la presenza della Binetti? Detto questo la vera o finta querelle Binetti-Pd che si trascina ormai da anni incomincia ad assumere i toni della commedia: una continua serie di distinguo e polemiche, voti contrari e mancate punizioni del partito, un tira e molla deleterio. Riuscirà mai il Pd ad aver il coraggio di indicare la porta alla Binetti o sarà lei prima o poi a fare il grande passo?