Camorra: 22 arresti clan Egizio e Rega a Casalnuovo e Castello di Cisterna

Blitz anticamorra stamattina nel Napoletano: ventidue persone, presunti boss e gregari dei clan camorristici Rega ed Egizio, sono state arrestate dai carabinieri con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi. I due clan, attivi a Castello di

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Blitz anticamorra stamattina nel Napoletano: ventidue persone, presunti boss e gregari dei clan camorristici Rega ed Egizio, sono state arrestate dai carabinieri con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi.

I due clan, attivi a Castello di Cisterna e Casalnuovo, secondo gli inquirenti della Dda partenopea, avevano stretto un patto criminale per organizzare meglio gli illeciti sul territorio con compiti e ruoli ben definiti per ogni membro dell’organizzazione. Dell’operazione “Pomigliano Città aperta” che, ad aprile 2009, porto in carcere presunti esponenti di spicco dei clan Egizio e Rega parla questo articolo di allora de Il Mattino:

Umberto Egizio è proprio inviperito quando, in manette, entra nell’auto dei carabinieri che lo porteranno a Poggioreale. Dal volto dell’imprenditore del mattone, 44 anni, nonché fratello del boss di Casalnuovo, Antonio, ucciso nel 1994, traspare evidente il nervosismo per il blitz del gruppo di Castello di Cisterna, che all’alba di ieri ha neutralizzato quello che la Dda considera un pezzo importante della camorra delle estorsioni nei cantieri edili del Nolano. Sei uomini pronti a tutto, due clan uniti per taglieggiare alcuni costruttori che stanno lavorando a Pomigliano e un solo regista: Umberto Egizio appunto.

E ancora:

Secondo i carabinieri e la Direzione distrettuale antimafia il fratello dello storico padrino del riciclaggio internazionale, dal suo quartier generale di via Campana, a pochi passi dal Comune di Casalnuovo, dove risiede e dove si trova la sede della sua ditta di costruzioni, gestiva il pizzo in alcuni cantieri aperti a Pomigliano. Sempre in base alle accuse per centrare l’obiettivo Egizio aveva creato una squadra d’assalto di tutto rispetto: Tommaso Rega, venti anni, figlio di Giovanni, boss di Castello di Cisterna da tempo all’ergastolo per omicidio, e il fratello gemello Rosario; Mariano Lanza, 37 anni, di Mariglianella, un pregiudicato sfuggito in passato a due agguati; Vincenzo Brassini, 32 anni, di Napoli, e Gaetano Dell’Ermo, 24 anni, di Castello di Cisterna, figlio di Ciro, detenuto per omicidio e considerato elemento di spicco del clan Rega.

Una cronistoria del clan Egizio si può leggere su Bigol News:

Era un clan oramai estinto dopo l’omicidio nel 1994 del boss Antonio Egizio, soprannominato «o’ tedesco». Soprannome per i suoi passati da imprenditore della camorra in Germania. Dalle ceneri di questo clan, è poi sorto il clan Piscopo. Le zone interessate da questo fenomeno criminoso sono Casalnuovo e Brusciano. I loro alleati sono gli Orefice e i Foria. Ad essi si contrappongono i Di Paolo e i Canfora.

Nel 2004 il clan Egizio, con l’esecuzione di numerose ordinanze, da parte del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, ai danni del cartello criminale costituito dai clan camorristici Gallucci-Piscopo-Messina, riacquista il controllo del paese.11 gennaio 2007: A Casalnuovo e Borgomanero (NO), furono arrestati G.U. e A.R., rispettivamente reggente ed affiliato al clan Egizio, operante a Pomigliano d’Arco. Il fermo fu predisposto da provvedimento restrittivo. L’accusa era di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni. (…).

Via | Napoli Today

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