Teramo: padre e figlio si uccidono a vicenda a colpi di ascia e coltello

Duplice omicidio, ieri sera, a Pineto, comune di 15 mila persone in provincia di Teramo.Gabriele Peracchia, 50 anni, nel corso di un’accesa lite ha colpito in testa il padre Pasquale, pensionato di 75 anni, con un’ascia.L’anziano, prima di accasciarsi a terra, è riuscito ad afferrare u coltello da cucina e a sferrare un colpo all’addome


Duplice omicidio, ieri sera, a Pineto, comune di 15 mila persone in provincia di Teramo.

Gabriele Peracchia, 50 anni, nel corso di un’accesa lite ha colpito in testa il padre Pasquale, pensionato di 75 anni, con un’ascia.

L’anziano, prima di accasciarsi a terra, è riuscito ad afferrare u coltello da cucina e a sferrare un colpo all’addome del figlio.

Gabriele, gravemente ferito, ha quindi preso un altro coltello e finito il padre, il tutto sotto gli occhi di sua madre, che è riuscita a dare l’allarme ma non ad impedire il peggio.

Quando i soccorsi sono giunti sul posto, l’anziano padre era già morto, mentre il 50enne è deceduto durante il trasporto in ospedale.

A scatenare la lite, secondo gli inquirenti, sarebbe stato il recente trasferimento di Gabriele in casa dei genitori.

Il 50enne, infatti, da anni residente in Svizzera insieme alla moglie e ai suoi tre figli, aveva da poco divorziato ed aveva deciso di tornare in Abruzzo.

Il padre Pasquale, però, non aveva visto di buon occhio il divorzio e, stando a quanto ricostruito da vicini e conoscenti, aveva iniziato a rimproverare il figlio di aver abbandonato la sua famiglia. Si legge su AbruzzoWeb:

Pasquale Peracchia, 75 anni, il padre, e Gabriele, il figlio, 50, disoccupato e malato di diabete, litigavano spesso. Quest’ultimo non aveva un’occupazione e per di più quella che aveva in Svizzera l’aveva lasciata per tornarsene a casa dai suoi, dopo la separazione dalla moglie e dai tre figli. Una scelta che al padre, vecchio stampo, non era mani andata giù. Ieri sera, al culmine del risentimento e della disperazione, la resa dei conti. L’ennesimo litigio si è trasformato in mattanza, con la cucina-garage al pianterreno trasformata in un lago di sangue.

Via | Il Pescara