Flumini di Quartu, omicidio Riccardo Meloni: arrestati 4 ventenni

Una rapina degenerata in omicidio. È quanto hanno ricostruito gli investigatori che si sono occupati dell’omicidio di Riccardo Meloni, ucciso a Flumini di Quartu (Cagliari) davanti alla sua abitazione il 15 gennaio con un colpo di pistola al torace.Tra ieri sera e la scorsa notte sono stati arrestati 4 ventenni: Gaetano Borriello, Mariano Orrù, Albano

di remar


Una rapina degenerata in omicidio. È quanto hanno ricostruito gli investigatori che si sono occupati dell’omicidio di Riccardo Meloni, ucciso a Flumini di Quartu (Cagliari) davanti alla sua abitazione il 15 gennaio con un colpo di pistola al torace.

Tra ieri sera e la scorsa notte sono stati arrestati 4 ventenni: Gaetano Borriello, Mariano Orrù, Albano Squizzato e Davide Pisano. La polizia non esclude che potrebbero aver preso parte anche ad altre rapine compiute nella zona.

“Abbiamo imboccato subito la pista giusta – ha spiegato il capo reggente della Squadra Mobile di Leo Testa – anche grazie all’aiuto costante della magistratura”.


Di come la polizia sia arrivata ai quattro arrestati, scrive L’Unione Sarda:

Il movente, secondo la ricostruzione della Polizia, sarebbe la rapina, poi sfociata nell’omicidio per cause ancora da accertare. Le indagini sono partite dall’arma del delitto, una pistola da guerra calibro 9 rubata in un appartamento del litorale già utilizzata anche in un’altra rapina. Le impronte ritrovate nel luogo del furto hanno infatti consentito alla Questura di risalire all’identità di uno dei componenti della banda.

Importante poi il collegamento con una rapina avvenuta oltre un mese fa all’hotel Setar: in quell’occasione era stata usata la stessa pistola del delitto. Per il blitz, sempre secondo la polizia, i quattro avrebbero utilizzato una Bmw sottratta a un amico. Tre le persone a bordo del mezzo, ma a sparare sarebbe stato soltanto uno dei giovani, quello sceso dall’auto per andare incontro all’imprenditore. Uno dei quattro, Orrù non era a bordo della vettura, ma per la Questura risulta quella notte nelle vicinanze del luogo del delitto.

La pistola con cui è stato ucciso l’imprenditore potrebbe essere quindi la beretta calibro 9 parabellum sottratta a un poliziotto a Quartu a novembre dell’anno scorso. Su La Nuova Sardegna si legge qualche altro dettaglio sulle indagini…

A sparare, secondo gli inquirenti che hanno raccolto la testimonianza della moglie della vittima, sarebbe stato Squizzato. Pisano e Borriello erano, invece, nell’auto con cui i tre erano arrivati in via Mar Egeo, una Bmw cabrio nera, rubata nottetempo a un loro amico, mentre Orrù – come rilevato dal monitoraggio delle suo cellulare – era nelle vicinanze, a fare da palo. Della banda – secondo gli investigatori – faceva parte anche Borriello, bloccato all’aeroporto di Cagliari, mentre si affrettava a lasciare la Sardegna diretto a Dakar via Roma Fiumicino.

Le indagini sulle rapine a Flumini e dintorni continuano, come conferma dal capo della Squadra Mobile: “Abbiamo acquisito importanti elementi su rapine a distributori, atti incendiari forse finalizzati a mascherare furti nelle zone di Flumini, Foxi e Margine rosso. Vi sono altri indagati. Persone molto pericolose e tutto questo per rapine che hanno portato spesso a un bottino di poche decine di euro”.

Via | Sardegna Oggi
Foto | Flickr