Nicotera Marina, omicidio Domenico Piccolo: il figlio 15enne confessa

Ci sarebbero le continue vessazioni e violenze in famiglia dietro l’omicidio di Domenico Piccolo, 51 anni, ucciso dal figlio 15enne giovedì sera a Nicotera Marina, nel Vibonese.Alla base del gesto si ipotizza una sorta di vendetta legata alle continue violenze che il padre infliggeva alla madre. Dalla ricostruzione dei carabinieri risulta che il ragazzo ha

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Ci sarebbero le continue vessazioni e violenze in famiglia dietro l’omicidio di Domenico Piccolo, 51 anni, ucciso dal figlio 15enne giovedì sera a Nicotera Marina, nel Vibonese.

Alla base del gesto si ipotizza una sorta di vendetta legata alle continue violenze che il padre infliggeva alla madre. Dalla ricostruzione dei carabinieri risulta che il ragazzo ha fatto irruzione nella sua casa con il viso coperto da passamontagna e armato di coltello, con cui ha colpito più volte il padre che stava vedendo la televisione.

Il ragazzo avrebbe sferrato 5 coltellate al padre, al torace e alla schiena.

Con lui ha fatto irruzione in casa un coetaneo che non avrebbe però preso parte materialmente al delitto.

Attraverso alcuni testimoni sarebbe emersa una storia di violenze imposte alla famiglia da Domenico Piccolo, un commerciante ambulante che girava i mercati con la moglie. E proprio la consorte sarebbe stata la vittima preferita del suo carattere violento. (…) Tale caso, coinvolgendo un minore, seguirà un iter del tutto particolare e delicato dinanzi al Tribunale dei Minori con sede a Catanzaro.

Degli interrogatori dei due ragazzi parla oggi CN24Tv:

Il ragazzo è stato sentito stamani dal procuratore dei minorenni, Beniamino Calabrese, e dal sostituto Maria Rita Tartaglia. Un interrogatorio che si è protratto per tutta la mattinata. “Il ragazzo – ha detto al termine il suo difensore, l’avv. Giuseppe Di Renzo – ha reso ampia confessione, chiarendo tutti gli aspetti della vicenda e ha consolidato la causale del delitto in modo estremamente consistente. Pur senza entrare nel dettaglio di ciò che ha riferito, posso dire che nel suo racconto non ci sono punti di debolezza in vista delle ulteriori indagini”. Il quindicenne, ha aggiunto il legale, è apparso provato e in lui “c’é l’idea dell’angelo vendicatore”.

Oggi è in programma anche l’interrogatorio del secondo minorenne arrestato, un ragazzo di origine polacche che ha aiutato il figlio della vittima, entrando nell’abitazione della famiglia Piccolo armato con una pistola giocattolo per evitare la reazione della moglie di Piccolo e dell’altro figlio di 20 anni.

Sul corpo della vittima è stata disposta l’autopsia:

Al riguardo, i pm hanno accolto la richiesta formulata dalla difesa di far esaminare gli abiti della vittima per stabilire la traiettoria e la violenza delle coltellate inflitte dal figlio. Per lunedì, inoltre, è fissata l’udienza di convalida davanti al gip. Non è escluso che i difensori possano poi fare richiesta di processo con rito abbreviato.

Via | Il Quotidiano della Calabria