Napoli, ragazza in fin di vita trovata in sacco dell’immondizia: l’aggressore ha confessato

La ragazza ritrovata con il volto tumefatto e una profonda ferita alla testa.

Emerson D’Esposito, il 28enne fermato ieri a Napoli con l’accusa di aver massacrato di botte la giovane albanese Toska Xhuli, 24 anni, e di averla chiusa in un sacco di rifiuti, ha confessato:

Ho fatto una cazzata, ma non volevo ammazzarla.

Il motivo di tanta brutalità sarebbe da ricercare nell’intenzione di D’Esposito di far cambiare vita alla sua fidanzata, una connazionale di Toska. Pare che le due donne fossero coinvolte in un giro di prostituzione e il giovane voleva che quella situazione finisse. Così, durante un’accesa discussione, si sarebbe accanito sulla giovane albanese, riducendola in fin di vita davanti alla figlia di appena 4 anni.

Poi, convinto che la ragazza fosse morta, l’ha chiusa in un sacco dell’immondizia e l’ha abbandonato sul pianerottolo, deciso a disfarsene in un secondo momento. Fortunatamente un passante ha sentito i lamenti della giovane e evitato il peggio.

La ragazza è ancora ricoverata in fin di vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale Loreto Mare.

(Daniele Particelli)

Fermato un ragazzo

Nell’ambito delle indagini condotte con i Carabinieri, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli avrebbero fermato, nel beneventano, un giovane italiano che potrebbe essere coinvolto nel ferimento della giovane albanese Toska Xhuli, di 24 anni, picchiata con violenza e poi chiusa in un sacco di rifiuti in un appartamento di via dei Tribunali, nel centro storico di Napoli.

Il giovane arrestato, napoletano, il cui cognome sarebbe D’Esposito, di grossa corporatura, rasato e residente proprio in via dei Tribunali, è stato arrestato verso le ore 13 a San Salvatore Telesino (Benevento) nella casa di proprietà di un nonno dove l’uomo si era rifugiato: al momento dell’arresto l’uomo (di cui non si conoscono le generalità) era armato ed in compagnia del figlio e della compagna. Non avrebbe opposto resistenza.

Ricoverata in ospedale, è gravissima

La ragazza, un’albanese di 27 anni, è stata ricoverata all’ospedale Loreto Mare, ove ha subito un intervento chirurgico. La prognosi è riservata, la giovane ha subito gravi ferite all’addome ed alla testa.

Il convivente, un connazionale, è attualmente ancora irreperibile: la Polizia lo sta cercando perchè sospettato di essere l’aggressore, mosso da ragioni sentimentali.

(Andrea Spinelli Barrile)

Napoli, ragazza in fin di vita trovata in sacco dell’immondizia

Nella serata di giovedì 13 giugno a Napoli, in una casa nella centralissima via dei Tribunali, è stata trovata una ragazza straniera in fin di vita, chiusa in un sacco della spazzatura nell’androne di un palazzo dopo essere stata pestata violentemente.
Un vicino ha chiamato il 118, forse un testimone o qualcuno che sapeva qualcosa.
Quando i soccorritori sono arrivati hanno trovato la donna, sicuramente straniera ma dalla nazionalità incerta (secondo le prime indiscrezioni potrebbe essere albanese), legata, imbavagliata e chiusa in un sacco della spazzatura. Era seminuda, addosso aveva solo gli slip e una maglietta.

La squadra mobile della Questura di Napoli ora sta indagando mentre la ragazza, che presenta il volto tumefatto, una profonda ferita alla testa e ha subìto colpi anche all’addome, lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione di Loreto Mare dove è stata subito trasportata e operata nella zona del fegato, lì dove secondo i medici è stata colpita ripetutamente con calci e pugni.

È quasi certo che chi ha picchiato la ragazza l’ha messa nel sacco dell’immondizia perché convinto che fosse già morta. Il sacco stava per essere portato via, trascinato da una o forse due persone ed è stato lasciato vicino a un’immagine della Madonna.
La prima pista che gli investigatori seguiranno è probabilmente quella passionale, visto che in quella casa viveva anche il compagno della ragazza.

(In aggiornamento)