Como: l’imprenditore Giacomo Brambilla ucciso e decapitato, Alberto Arrighi condannato a 30 anni di carcere

A poco più di un anno dall’omicidio di Giacomo Brambilla, l’imprenditore 43enne ucciso e decapitato il 1° febbraio del 2010, è arrivata la condanna per il suo assassino, Alberto Arrighi, armiere comasco di 40 anni.Arrighi è stato giudicato colpevole di omicidio volontario pluriaggravato ed è stato condannato, con rito abbreviato, a scontare 30 anni di


A poco più di un anno dall’omicidio di Giacomo Brambilla, l’imprenditore 43enne ucciso e decapitato il 1° febbraio del 2010, è arrivata la condanna per il suo assassino, Alberto Arrighi, armiere comasco di 40 anni.

Arrighi è stato giudicato colpevole di omicidio volontario pluriaggravato ed è stato condannato, con rito abbreviato, a scontare 30 anni di carcere.

Al 40enne, che aveva decapitato Brambilla ed aveva nascosto la sua testa nel forno della pizzeria di proprietà del suocero, è stata contestata l’aggravante della premeditazione, da lui sempre negata.

Arrighi, prima che il giudice si ritirasse in Camera di Consiglio, ha reso una dichiarazione spontanea ed ha chiesto scusa ai familiari della vittima.

Il mio gesto è stato inaccettabile e insostenibile. Non ci sono scuse per quello che ho fatto. Proprio per questo, fino ad oggi non ho mai chiesto scusa ai familiari. Ho distrutto la famiglia Brambilla, ma ho distrutto anche la mia. È stata un’esplosione di rabbia e di follia. Perdonatemi.

Arrighi è stato condannato a scontare anche tre anni di libertà vigilata e a risarcire le parti civili con una provvisionale complessiva di 600.000 euro, a favore della moglie, del figlio, dei genitori e del fratello della vittima.

Il suocero di Arrighi, che l’aveva aiutato a sbarazzarsi del cadavere, ha invece patteggiato ottenendo una condanna a 3 anni e cinque mesi.

Il movente del delitto, ribadito nel corso del processo, era già emerso al momento dell’arresto dell’uomo: Brambilla era entrato nella gestione dell’armeria di Arrighi, che in quel periodo si trovava in difficoltà economiche, ed aveva manifestato l’intenzione di rivelare anche la parte del 40enne, estromettendolo del tutto dall’attività.

Per evitarlo, Arrighi ha commesso il folle gesto.

Via | La Provincia Di Como

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