Latina, omicidio Matteo Vaccaro: lite e raid punitivo al Parco Europa

Sei persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Matteo Vaccaro, 30 anni, incensurato, ucciso nella notte a cavallo tra lunedì e martedì a Latina, all’interno del Parco Europa. Dal Messaggero:Aveva difeso sua madre e sua sorella dagli insulti di un uomo ubriaco, qualche giorno fa, nel suo locale. Per questo motivo Matteo Vaccaro,

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Sei persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Matteo Vaccaro, 30 anni, incensurato, ucciso nella notte a cavallo tra lunedì e martedì a Latina, all’interno del Parco Europa. Dal Messaggero:

Aveva difeso sua madre e sua sorella dagli insulti di un uomo ubriaco, qualche giorno fa, nel suo locale. Per questo motivo Matteo Vaccaro, 30 anni, incensurato è stato ucciso ieri notte a Latina, in un raid punitivo. Si sono presentati in sei, per dargli una lezione, e uno di loro gli ha sparato al cuore.

Gli arrestati, sono Alex Marroni, 21 anni, considerato dagli investigatori l’esecutore materiale dell’ omicidio; Paolo Peruzzi, 23 anni; Gianfranco Toselli 22 anni; Fabrizio Roma, 22; Francesco D’Antonio, ritenuto l’organizzatore della spedizione punitiva, e Matteo Ciaravino di 22 anni.

Cosa successe di preciso il 29 gennaio nel locale di Vaccaro?

Sabato sera, al ristorante Pietra Nuda di via Lago Ascianghi, gestito dalla vittima e dalla sorella, un cugino di Francesco D’Antonio si era recato al locale e, ubriaco, aveva cominciato a creare problemi nel ristorante, inveendo contro la mamma e la sorella di Matteo Vaccaro.

La lite sembrava ormai superata, ma ieri sera i Vaccaro hanno chiamato D’Antonio perchè volevano che chiedesse scusa. Gli hanno quindi dato appuntamento al parco Europa (…) ma qui si sono presentate le sei persone arrestate, a bordo di due auto una Mini e una Atos.

Uno di loro, Marroni, appena sceso dall’auto, ha esploso immediatamente un primo colpo di pistola andato a vuoto, e poi un secondo colpo che ha colpito la vittima al cuore. Un terzo colpo contro il fratello, Valerio Vaccaro, è finito sulla vetrina di un negozio distante circa 300 metri dal parco.

Vaccaro, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al parco Europa era andato a portandosi dietro una pistola scacciacani, forse per spaventare chi lo attendeva, o forse per difendersi, ma non avrebbe fatto in tempo neanche a pensare di usarla.

Via | Latina 24Ore