Mike Tyson:”Basta droghe e alcool, ora leggo Machiavelli”

Voi direte: “Ma che c’entra Mike Tyson su Crimeblog?”. Un pò c’entra, perchè il nostro non è proprio un personaggio che saresti felice di incontrare in ascensore e ricordargli qualcuno che lo prendeva in giro da piccolo. E poi perchè tra condanne, assoluzioni, tatuaggi in faccia, orecchie strappate a morsi, il nostro ne ha viste


Voi direte: “Ma che c’entra Mike Tyson su Crimeblog?”. Un pò c’entra, perchè il nostro non è proprio un personaggio che saresti felice di incontrare in ascensore e ricordargli qualcuno che lo prendeva in giro da piccolo. E poi perchè tra condanne, assoluzioni, tatuaggi in faccia, orecchie strappate a morsi, il nostro ne ha viste tante. Ma ora, maledizione, si è redento!

A 41 anni, «un’età a cui non pensai mai di potere arrivare» dice, Mike Tyson, che amava definirsi «l’uomo più cattivo del pianeta», si è redento. Da 15 mesi, non prende più droghe né alcol. Ha prodotto un documentario su se stesso, sotto la regia di James Toback, che presenterà personalmente al festival di Cannes tra pochi giorni. E ha messo mano a un’autobiografia assieme a Larry Slogan, uno scrittore di Hollywood. «Sono cambiato al punto», ha detto al New York Times, «che oggi, invece di andare ai party e drogarmi o ubriacarmi come avevo sempre fatto, sto a casa a leggere i libri di Tolstoi e Machiavelli»

Così scrive il Corriere, però figuriamoci, voi davvero ci credete? Cerchiamo un pò nella rete: e partiamo male, perchè non esiste un sito ufficiale, anzi, qualcuno deve avergli fatto lo scherzetto di comprargli il dominio, e metterlo all’asta su Ebay. Ma ok, ci sono molti siti di fans che tengono alta la bandiera del campione che ha dichiarato bancarotta ammettendo di aver bruciato qualcosa come quattrocento milioni di dollari…

Ora Tyson ha qualche problema col fisco americano, e come ben noto l’IRS non è un’Agenzia delle Entrate a stelle e striscie. Anzi: la frode fiscale è un reato bello cattivello, e punito adeguatamente. Certo, non mettono le celebrità in galera – ma anche lì dipende – però le multe le pagano, e non accadono scene imbarazzanti come quella di Valentino Rossi condonato e contento. Francamente imbarazzanti. Qui sotto qualche video er ricordarci di che pasta sia fatto il nostro uomo.

Foto: robert francis, Flickr

“Tu non hai fame?” l’orecchio staccato a Evander Holyfield

Una sequenza di ko con un rap insopportabile di sottofondo

I Video di Blogo