Elisa Benedetti forse morta per assideramento. Si cerca di ricostuire le sue ultime ore di vita

Sono ancora molti i punti oscuri sulla morte di Elisa Benedetti, la studentessa 25enne scomparsa nella notte tra sabato e domenica e trovata morta ieri in una zona boscosa nei pressi di Civitella Benazzone, a nord di Perugia.La giovane, ne abbiamo parlato ieri, intorno all’una di sabato aveva chiamato i carabinieri dicendo di essere stata


Sono ancora molti i punti oscuri sulla morte di Elisa Benedetti, la studentessa 25enne scomparsa nella notte tra sabato e domenica e trovata morta ieri in una zona boscosa nei pressi di Civitella Benazzone, a nord di Perugia.

La giovane, ne abbiamo parlato ieri, intorno all’una di sabato aveva chiamato i carabinieri dicendo di essere stata violentata e di trovarsi impantanata con l’auto in un bosco.

Ad un primo esame, però, il medico legale giunto sul posto non avrebbe riscontrato segni di violenza sul corpo della giovane.

A chiarire il tutto sarà l’autopsia, prevista per oggi, che dovrebbe confermare o smentire l’ipotesi ritenuta finora più plausibile: Elisa Benedetti è deceduta per assideramento.

La ricostruzione delle ultime ore di Elisa è ben spiegata su Umbria24:

Gli inquirenti […] hanno ascoltato a lungo diverse persone che si erano intrattenute con Elisa e l’amica nel bar del distributore Ip di Ponte Rio, dove sono arrivate verso le 21.30. Fra questi, le ragazze in particolare con alcuni ragazzi tunisini. Baldoria, qualche bicchiere rotto, risate, scambi di numeri di telefono, poi intorno alle 11-11.15 Elisa e Vanessa escono, prendono la Punto di Vanessa e imboccano la strada verso la E45, verso casa. Gli stranieri, invece, a bordo di una Golf blu notte girano verso Perugia. Lo confermano le telecamere del distributore e alcuni testimoni (ascoltati dai carabinieri) che vedono i magrebini al centro di Perugia mezz’ora più tardi. Le ragazze hanno esagerato con alcol e forse droga, non sono lucide e allo svincolo della E45 si scontrano con l’auto di un ragazzo. Vanessa, che era alla guida, sale nell’auto del ragazzo per compilare la constatazione amichevole. Intanto Elisa mette in moto e va via. Lo dice Vanessa, lo conferma anche il ragazzo. Non è ancora mezzanotte.

Cosa sia successo dopo è ancora tutto da chiarire. Pochi i momenti ricostruiti dagli inquirenti:

Intorno alle 00.20 alcune persone che vivono in una villetta di Casa del Diavolo sentono suonare al campanello. Si affacciano e una ragazza si scusa, dice di aver sbagliato strada. Ma quando le consigliano di tornare indietro verso la strada principale, lei risponde di dover andare «verso su». Poi risale barcollando sull’auto e imbocca la stradina che sale verso i boschi di Civitella Benazzone. Il contatto successivo è con l’operatore del 112. E’ circa l’una e la ragazza dice di essere stata violentata, di trovarsi in un bosco. «Scivolo – dice – c’è una rete alta, non so dove mi trovo». L’operatore la tiene a lungo al telefono, le dice di restare in macchina, di coprirsi. Passa un’ora circa, poi il silenzio.

L’ipotesi più accreditata, si legge su Repubblica, “è che la giovane si sia persa nel bosco cercando riparo e quindi, probabilmente caduta nel torrente, sia morta per il freddo“.

Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso delle prossime ore.

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