Mafia: 30 anni di carcere a Matteo Messina Denaro, 12 al “re dei supermercati” Giuseppe Grigoli

Si è concluso ieri nel Tribunale di Marsala il processo che ha visto imputati l’imprenditore Giuseppe Grigoli, ex gestore dei punti vendita Despar nella Sicilia, e il boss latitante Matteo Messina Denaro (qui il suo profilo), entrambi condannati per associazione mafiosa.Grigoli, è emerso nel corso del processo, avrebbe accumulato un patrimonio di centinaia di milioni


Si è concluso ieri nel Tribunale di Marsala il processo che ha visto imputati l’imprenditore Giuseppe Grigoli, ex gestore dei punti vendita Despar nella Sicilia, e il boss latitante Matteo Messina Denaro (qui il suo profilo), entrambi condannati per associazione mafiosa.

Grigoli, è emerso nel corso del processo, avrebbe accumulato un patrimonio di centinaia di milioni di euro, investendo nei supermercati il denaro delle cosche trapanesi e, in particolare, del boss Matteo Messina Denaro, suo socio occulto.

Sulla costruzione dell’impero di Grigoli, ecco cosa si legge su Marsala.it:

Da titolare di una modesta bottega di alimentari, Grigoli ha costruito un vero impero. L’anno della svolta, per lui, secondo gli inquirenti, fu il 1974, quando un incendio, certamente doloso, gli distrusse il negozio. Fu allora che l’imprenditore avrebbe scelto i suoi referenti criminali e sarebbe passato dalla parte di Cosa nostra. In 30 anni il commerciante di Castelvetrano di strada ne ha fatta: ha spazzato via la concorrenza in mezza Sicilia, ha gestito in regime di sostanziale oligopolio la rete della distribuzione alimentare, ha aperto decine e decine di negozi Despar, tanto da meritare il soprannome di ‘re dei supermercati’.


Ad incastrare Grigoli, e quindi Messina Denaro, sarebbero stati alcuni pizzini trovati nel covo di Bernardo Provenzano, pizzini in cui Messina Denaro “si dava un gran da fare per tutelare gli interessi di Grigoli, dimostrando di conoscere a menadito addirittura la contabilità di un suo sperduto supermercato di Ribera, nell’agrigentino“.

Ieri i giudici del Tribunale di Marsala, poco dopo le 20, hanno emesso la loro sentenza: 12 anni di carcere a Giuseppe Grigoli e 27 anni ed un mese al boss latitante Matteo Messina Denaro, salita poi a 30 anni perchè è stata individuata una continuità in precedenti reati.

Sequestrati anche beni per oltre 250 milioni di euro intestati a Grigoli, ai suoi familiari e a diversi prestanomi.

Via | Marsala.it

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