Roma: 40 falsi ciechi scoperti dai carabinieri

Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori 18 donne e 22 uomini, che oltre alla pensione percepivano l’indennità di accompagnamento, per un danno erariale da 3 milioni e mezzo di euro.

di remar

    14.39 – Tra i 40 falsi ciechi scoperti nel Lazio, su oltre 750 controlli, c’era chi si occupava di curare il giardino, chi guidava la microcar, chi faceva tranquillamente la spesa, destreggiandosi tra gli scaffali dei supermercati e facendo lo slalom con il carrello. Le foto e le immagini riprese dalle telecamee degli investigatori immortalano poi i finti ciechi che giocano con lo smartphone o leggono le ultime novità sul giornale. E ancora chi corre al parco e chi è impegnato a compilare la schedina.

Ancora un blitz contro i falsi ciechi, questa volta siamo a Roma. I carabinieri del comando provinciale hanno denunciato 40 persone che risultavano essere cieche al 100% ma che secondo gli investigatori ci vedevano eccome: tanto da truffare l’Inps per 3 milioni e mezzo di euro, ne prendevano 1.110 al mese a testa.

A finire sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti 18 donne e 22 uomini, che oltre alla pensione percepivano l’indennità di accompagnamento. Certo dovevano avere in mano dei referti medici, evidentemente falsi, che ne attestassero la cecità. Le indagini proseguono.

Il danno erariale è stimato in tre milioni e 583 mila euro. I carabinieri hanno informato le Procure di Civitavecchia, Roma, Tivoli e Velletri e la procura regionale della Corte dei Conti per il recupero delle somme che i presunti falsi ciechi avrebbero fin qui intascato illecitamente truffando lo Stato.

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