Mafia: sequestrati tutti i beni di Lucio Vetrugno, ucciso il 22 dicembre scorso nel Leccese

Sono ancora in corso le indagini sulla morte di Lucio Vetrugno, 56enne freddato con un colpo di pistola il 22 dicembre scorso nelle campagne tra Monteroni e Carmiano, in provincia di Lecce.Vetrugno, si legge su La Gazzetta Del Mezzogiorno, “un tempo aveva legato il proprio nome al clan della Sacra corona, una volta capeggiato dai


Sono ancora in corso le indagini sulla morte di Lucio Vetrugno, 56enne freddato con un colpo di pistola il 22 dicembre scorso nelle campagne tra Monteroni e Carmiano, in provincia di Lecce.

Vetrugno, si legge su La Gazzetta Del Mezzogiorno, “un tempo aveva legato il proprio nome al clan della Sacra corona, una volta capeggiato dai fratelli Mario ed Angelo Tornese di Monteroni” e secondo gli inquirenti il movente del delitto sarebbe da ricercare proprio nel suo passato.

Questa mattina, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, tutti i beni di proprietà di Vetrugno sono stati posti sotto sequestro.

Beni mobili ed immobili del valore complessivo di oltre 1,5 milione di euro, che includono due bar-discoteca, due sale giochi, due abitazioni, due masserie, quattro ettari di terreni e un allevamento di bestiame.

Sequestrata anche una tigre, che Vetrugno custodiva nella sua masseria da ben 16 anni e che gli era valso il soprannome di “Lucio della tigre“.

L’animali, rendono noto le forze dell’ordine, è stato preso in consegna dalla Guardia Forestale.

Si legge su Il Quotidiano Di Puglia:

Il provvedimento di sequestro anticipato, emesso dal Tribunale di Lecce su proposta del procuratore della Repubblica, Cataldo Motta, è stato notificato agli eredi Vetrugno a conclusione di indagini patrimoniali svolte dalla sezione operativa della Dia di Lecce. Lucio Vetrugno, 55 anni, era stato condannato per aver fatto parte del clan mafioso dei fratelli Tornese.

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