Agguato a S. Elisabetta, Agrigento: feriti Carmelo Marotta, un 16enne e un bambino

Un agguato di stampo mafioso. È la pista al momento seguita dagli investigatori a proposito del ferimento, ieri pomeriggio, di Carmelo Marotta e dei suoi nipoti di 16 e 5 anni. Mentre si trovavano nella loro auto nelle campagne di S. Elisabetta, comune di 2800 abitanti nell’ Agrigentino, si è affiancata loro un’altra vettura dalla

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Un agguato di stampo mafioso. È la pista al momento seguita dagli investigatori a proposito del ferimento, ieri pomeriggio, di Carmelo Marotta e dei suoi nipoti di 16 e 5 anni. Mentre si trovavano nella loro auto nelle campagne di S. Elisabetta, comune di 2800 abitanti nell’ Agrigentino, si è affiancata loro un’altra vettura dalla quale sono stati esplosi diversi colpi di fucile caricato a pallini.

Il bambino, colpito alla testa è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono giudicate gravi. Gli altri due feriti – che sarebbero parenti del presunto boss Salvatore Fragapane, condannato all’ergastolo e ritenuto, scrive Canicattì Web, l’ex capo proviciale di Cosa nostra – sono stati colpiti di striscio dai proiettili.

Gli investigatori non escludono un possibile regolamento di conti, ma le indagini proseguono in ogni direzione.

Update (11:04)
Le indagini sull’agguato rimangono in mano alla Procura di Agrigento perché – spiega il procuratore aggiunto, Ignazio Di Fonzo “allo stato non sono emersi elementi che riconducano a un agguato di stampo mafioso”.

Il bimbo ferito, dopo due interventi chirurgici, è ora tenuto in coma farmacologico. Fonti della Squadra mobile agrigentina, riporta Blog Sicilia, hanno fatto sapere che non è confermata la parentela dei feriti con Salvatore Fragapane.

Via | Agrigento webLive Sicilia