Brasile: tiene la moglie segregata in cantina per 16 anni. In manette il 64enne Joao Batista Groppo

E’ finito in manette a Sorocaba, in Brasile, il 64enne Joao Batista Groppo, accusato di aver tenuto prigioniera in cantina sua moglie per oltre 16 anni, mentre lui viveva al piano di sopra con la sua nuova compagna.Chiusa in uno scantinato di 12 metri quadrati, senza bagno e senza luce: Sebastiana Aparecida Groppo, 64 anni,


E’ finito in manette a Sorocaba, in Brasile, il 64enne Joao Batista Groppo, accusato di aver tenuto prigioniera in cantina sua moglie per oltre 16 anni, mentre lui viveva al piano di sopra con la sua nuova compagna.

Chiusa in uno scantinato di 12 metri quadrati, senza bagno e senza luce: Sebastiana Aparecida Groppo, 64 anni, è stata liberata mercoledì dalle autorità locali, che l’hanno subito trasferita di un ospedale a 100 chilometri da San Paolo.

Groppo ha tenuto la moglie segregata per due lunghi periodi, per un totale di 16 anni. L’ultimo è iniziato nel 2003, dopo la morte di uno dei loro figli, deceduto in un incidente.

Il 64enne si è giustificato sostenendo che la moglie soffrisse di problemi mentali e che era diventata aggressiva, troppo pericolosa per poter restare in casa.

Le autorità, però, hanno spiegato che i problemi mentali della donna, effettivamente riscontrati, potrebbero essere emersi dopo il primo periodo di prigionia.

La Groppo, infatti, è rimasta per anni senza luce né servizi igenici. Nuda, con a disposizione solo una coperta.

Se le avessi lasciato la luce, l’avrebbe tenuta accesa tutto il tempo e non potevo permettermelo.

Ora Groppo e la sua nuova compagna, che era a conoscenza della situazione, rischiano fino a 8 anni di carcere.

Via | UPI.com