Passaparola di Marco Travaglio: Berluschino il breve e la morte dei processi

Un Passaparola lungo e istruttivo quello di questa settimana, dove Marco Travaglio spiega perché il cosiddetto processo breve è in realtà un processo morto. Il provvedimento, che secondo l’imparziale Belpietro sarebbe mirato a far lavorare i “magistrati fannulloni” (parole di giovedì scorso, Anno zero), è chiaramente una mazzata finale sulla già malata giustizia italiana. Secondo

Un Passaparola lungo e istruttivo quello di questa settimana, dove Marco Travaglio spiega perché il cosiddetto processo breve è in realtà un processo morto. Il provvedimento, che secondo l’imparziale Belpietro sarebbe mirato a far lavorare i “magistrati fannulloni” (parole di giovedì scorso, Anno zero), è chiaramente una mazzata finale sulla già malata giustizia italiana.

Secondo quello che calcolano i magistrati che stanno, in questi giorni, cercando di fare una proiezione sulla strage di processi che produrrà questa porcata, la stragrande maggioranza di quei 100 /200. 000 processi destinati a morire morirà nella fase del primo grado. Badate, stiamo parlando di quei processi che moriranno in aggiunta a quei 150 /200. 000 processi l’anno che già muoiono per la prescrizione del reato. Andiamo verso il mezzo milione. Voi capite che è una catastrofe epocale.

Su questo provvedimento non c’è possibilità di dialogo: le parole del governo e dei suoi portavoce toccano punte paradossali, talmente chiara è questa ennesima legge salva Berlusconi. Negli ultimi mesi l’unico obiettivo del potere è stato salvare il suo egoarca. Continua Travaglio.

Il giornalista che ha una condanna per diffamazione è un pregiudicato, ovviamente secondo questa legge, secondo la legge e quindi verrà trattato molto più severamente di Andreotti che ha avuto la prescrizione per mafia e di tutti quelli come Andreotti e Berlusconi, sei volte prescritto per corruzione, finanziamento illecito ai partiti, frode fiscale, falso in bilancio etc. etc..

Una legge perfetta per il clima che si respira in Italia: se fai un piccolo sbaglio, o furto, ti arriva la mazzata; se fai le cose in grande, invece, non ti succede nulla. Senza contare il vergognoso orpello, omaggio alla Lega, sull’immigrazione clandestina, che viene messa sullo stesso piano nell’ultimo provvedimento a mafia stragi e terrorismo. Se invece ragioni in grande…

Stiamo parlando di reati che portano via i soldi dei cittadini, milioni, miliardi! Frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotta preferenziale, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti, traffico di rifiuti, sfruttamento della prostituzione, violenza privata, favoreggiamento della prostituzione, lesioni personali, omicidi colposi per colpa medica, maltrattamenti in famiglia, aborto clandestino, incendio, incesto, falsa testimonianza, calunnia, falso in atto pubblico: questi avranno il processo breve, cioè morto, in quanto non si riuscirà più a processare nessuno per questi processi, a meno che qualcuno di questi non sia stato beccato a taroccare i CD o a scaricare musica, allora sono già pregiudicati e gli si fa.. ma vi rendete conto di che cosa vuole dire una legge ad personam?!

Il giornalista chiude con un caso che provoca ancora più sconcerto, quello della Santa Rita a Milano. Vi ricordate la clinica degli orrori?. Bene, in caso passi il “processo breve” anche per questa storia horror non ci sarà giustizia.

Se il processo non finisce entro luglio del 2010, ossia tra sette mesi, il processo è morto e, come vi ho detto, è un processo rapidissimo, è un processo che è durato un anno, dove hanno già fatto gran parte delle cose, ma ci sono soprattutto le perizie da esaminare.

E’ assolutamente impossibile, salvo miracoli, che questo processo vada a conclusione e il risultato quale sarà? E’ che tra sei o sette mesi – a luglio del 2010 – il giudice, se non sarà riuscito a fare tutto, comprese le arringhe (nove), gli interventi delle parti civili (40), la requisitoria del Pubblico Ministero, le repliche degli Avvocati della difesa e della parte civile e poi la replica del Pubblico Ministero, se non sarà riuscito a fare tutto questo insieme alle perizie entro questi sei o sette mesi che gli mancano dovrà salutare i medici che scannavano la gente, i parenti degli scannati, gli scannati, il Pubblico Ministero e dire loro “ guardate, per non processare Berlusconi non possiamo più andare avanti, gli imputati sono liberi di tornare a fare quello che facevano prima, le vittime sono libere di tornare a leccarsi le ferite perché non avranno giustizia, e questo è il processo breve, anzi il processo morto per salvare il Presidente del Consiglio.