Napoli e Caserta capitali delle badanti. Il Sud si aggiudica il record di regolarizzazioni facili

Coloro (i pochi) che avevano sempre messo in guardia dalle numerose normative di regolarizzazione delle badanti scuoteranno il capo, certo non felicissimi di aver avuto ragione. Il Sole 24 Ore ha infatti diffuso i dati sulla sanatoria basandosi sulle cifre ottenute dal Viminale, e purtroppo i numeri confermano tutti i sospetti della vigilia. A parte

di luca17



Coloro (i pochi) che avevano sempre messo in guardia dalle numerose normative di regolarizzazione delle badanti scuoteranno il capo, certo non felicissimi di aver avuto ragione. Il Sole 24 Ore ha infatti diffuso i dati sulla sanatoria basandosi sulle cifre ottenute dal Viminale, e purtroppo i numeri confermano tutti i sospetti della vigilia.

A parte il totale delle domande, che già di per sè è abnorme, quel che risulta ancor più allarmante è la distribuzione territoriale delle stesse. Napoli addirittura vanta l’11,8% del totale nazionale, battendo nettamente gli altri grandi centri, mentre Caserta si piazza incredibilmente al quarto posto, seguita da vicino da altri centri del sud come Bari, Salerno, Reggio Calabria, Ragusa, Cosenza e Messina.

Ciò che lascia stupefatti è la composizione demografica di questi centri, che fa sì che a Napoli, per esempio, dopo la sanatoria si abbia una badante ogni 33 anziani, contro i 60 di Milano. Inutile sottolineare quanto queste percentuali salgano ulteriormente negli altri casi, Caserta in testa.

E non sembrerebbe proprio un caso questo fiorire di richieste, come risulta anche dalle parole di Jamal Qaddorrah, responsabile della Regione Campania del sindacato per l’immigrazione: «Molti datori di lavoro hanno denunciato come badanti uomini che invece fanno i muratori, i braccianti agricoli, che stanno negli autolavaggi», spiega Qadorrah. «Molti venivano da noi e ci dicevano: io ho questo lavoratore e voglio denunciarlo come badante e il lavoratore confermava; noi spiegavamo al datore di lavoro che avrebbe dichiarato il falso, abbiamo avvisato anche con volantini, ma non ci sentivano e andavano avanti per la loro strada.»

Naturalmente la frode non avviene soltando al sud. A Roma per esempio proprio la scorsa settimana sono stati scoperti una ventina di immigrati del Bangladesh registrati come badanti, ma che in realtà facevano gli ambulanti ai mercati rionali. E come loro chissà quante famiglie con un anziano a carico hanno regolarizzato immigrati sconosciuti in cambio di lauto compenso; per non parlare del business che possono aver organizzato le varie organizzazioni malavitose su questo fenomeno. Cosa che ovviamente spiegherebbe la localizzazione anomala dei dati in certe realtà territoriali.

Ricordiamo infatti che la sanatoria tra le numerose lacune che vantava, non prevedeva alcun limite minimo di reddito (c’era solo nel caso delle colf: 20.000 euro), ma richiedeva solo un semplice attestato medico. Sciambola!

Nella foto: riquadro Sky Tg24 all’epoca della normativa