Casoria, pompe funebri in mano alla Camorra: 4 arresti

Le mani dei clan Moccia sul settore delle pompe funebri a Casoria. Arrestate 4 persone accusate di associazione camorristica e illecita concorrenza.

A Casoria, nel Napoletano, il clan camorristico dei Moccia era riuscita a prendere in mano il settore delle onoranze funebri. Anzi, era riuscita a imporre un vero e proprio monopolio già emerso lo scorso anno grazie a un servizio della trasmissione televisiva “Le Iene”, che aveva messo in evidenza come il costo di un funerale in quell’area fosse nettamente più alto rispetto alle aree limitrofe.

Le indagini dei carabinieri hanno smascherato il tutto e, in queste ore, hanno portato all’arresto di quattro persone coinvolte a vario titolo in questo lucrativo racket del “caro estinto”. Si è stimato che l’organizzazione, legata al clan dei Moccia, gestisse un giro d’affari da oltre 10 milioni di euro all’anno.

Tra le persone coinvolte nell’operazione c’è anche Salvatore Esposito, un imprenditore locale ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Moccia. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione camorristica, illecita concorrenza, estorsione e trasferimento fraudolento di beni.

L’operazione ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di 150 milioni di euro. Tra questi ci sarebbero anche una carrozza usata come carro funebre e auto di lusso come Rolls Royce, Bentley e Maserati e 61 unità immobiliari. L’inchiesta ha anche permesso di fare luce su un’aggressione risalente al 2011 ai danni di una troupe de Le Iene che si stava occupando proprio di documentare questo racket.

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