Arrestato Carmine Zagaria, fratello del boss latitante dei Casalesi

Carmine Zagaria, 43 anni, fratello del super latitante Michele, ricercato da più di 15 anni, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri a Cancello Arnone (Caserta) dagli agenti della Squadra mobile di Napoli. I poliziotti hanno eseguito un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli che ha ripristinato nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere

di remar


Carmine Zagaria, 43 anni, fratello del super latitante Michele, ricercato da più di 15 anni, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri a Cancello Arnone (Caserta) dagli agenti della Squadra mobile di Napoli. I poliziotti hanno eseguito un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli che ha ripristinato nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere già disposta a marzo dello scorso anno dal gip. La scarcerazione dell’uomo, ad aprile 2010, aveva suscitato preoccupazione tra gli inquirenti della Dda. Carmine Zagaria è accusato di tentata estorsione aggravata nei confronti di un imprenditore edile che lavora in provincia di Ferrara, come spiega Julie News:

L’imprenditore, infatti, concesse un subappalto ad altra impresa edile per la realizzazione di dieci appartamenti a Cento, in provincia di Ferrara, ricevendo poco dopo lamentele da parte delle ditte fornitrici dei materiali da costruzione per un debito complessivo di oltre 200 mila euro che la ditta cui era stato affidato il subappalto non aveva onorato. (…) Il subappaltatore, non riuscendo a onorare il debito e non volendo perdere la proprietà dell’appartamento, si rivolgeva ad esponenti della famiglia Zagaria perché facessero pressioni, attraverso minacce e aggressioni fisiche, nei confronti dell’appaltatore per indurlo a rinunciare al debito.

Dopo l’arresto di Antonio Iovine, gli investigatori sono ora a caccia dell’uomo ritenuto il numero uno del clan dei Casalesi, diviso in diverse fazioni e comunque attraversato da divisioni.

Dell’ultimo blitz, nel novembre scorso, mirato alla cattura del boss si legge su Repubblica Napoli:

Cercavano Michele Zagaria in un covo ad Aversa. Hanno scavato fino a dopo mezzanotte, ma del boss dei casalesi nessuna traccia. Ieri pomeriggio attorno alle 16,30, due uomini della Dia si sono presentati in un negozio di outlet per bambini in via Onofrio Marchione ad Aversa, al confine con Lusciano, probabilmente in seguito ad una soffiata. L’esercizio commerciale si trova sulla strada in una villetta a due piani recentemente ristrutturata. La zona è stata immediatamente bloccata al traffico ed cominciata una perquisizione dei locali e dell’abitazione soprastante in cerca di nascondigli.

Il sottosuolo di Aversa è pieno di cavità, e non è escluso che possa contenere anche nascondigli sicuri per latitanti. Sul posto poco dopo è stato fatto arrivare anche un escavatore che ha cominciato a sfondare il terreno all’esterno del negozio. L’operazione di scavo è durata oltre la mezzanotte. Una folla di curiosi, come avviene in questi casi, si è radunata nelle vicinanze del negozio, ma è stata subito tenuta a distanza da alcuni reparti dell’esercito, aiutati nell’operazione anche dai vigili urbani di Aversa che hanno dovuto regolare il traffico letteralmente impazzito in tutta la zona

Tre giorni fa un bunker che per gli investigatori era a disposizione dei latitanti del clan è stato scoperto a Casal di Principe dove il 17 novembre è stato catturato Iovine.

Via | Julie News

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