Taranto, furto e contrabbando di carburante: 73 arresti e 123 denunce

La Guardia di Finanza di Taranto ha smantellato un’organizzazione criminale dedita al furto e al contrabbando di carburante. 73 persone sono state arrestate, altre 123 sono state denunciate a piede libero.

Dalle prime ore di oggi gli agenti della Guardia di Finanza di Bari e di Taranto hanno smantellato una vasta organizzazione criminale specializzata nel furto e nel contrabbando di carburante, sottratto dalla raffineria ENI di Taranto e rivenduto in nero a distributori e depositi compiacenti tra Bari e la stessa Taranto.

A finire in manette sono state ben 73 persone, mentre altre 123 risultano indagate a piede libero. Tra queste ci sarebbero titolari di società di autotrasporti o autotrasportatori, ma anche nomi illustri come quello, scrive la Repubblica di Bari, di Lorenzo De Fronzo, imprenditore a capo della società di trasporti Sacalb e presidente della sezione Trasporti e logistica di Confindustria Bari e Puglia.

Nel corso del blitz, denominato Marenero, state sequestrate 28 autocisterne utilizzate dall’organizzazione per il trasporto di carburanti. Il sodalizio, è emerso dalle indagini, era organizzato nei minimi dettagli: durante le operazioni di carico gli indagati sarebbero riusciti a ingannare l’ENI sulla pesa delle autocisterne grazie a pesi e zavorre.

Una volta superati i controlli, l’organizzazione non si sarebbe limitata a vendere in nero il carburante, ma l’avrebbe anche allungato con materiale petrolifero di scarto, aumentando notevolmente i guadagni

Le lunghe e delicate indagini sono state condotte dal nucleo di polizia tributaria di Taranto con il contributo della guardia di finanza di Bari. Le misure cautelari, invece, sono state disposte dal gip Giuseppe Tommasino su richiesta del pm Maurizio Carbone.

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