Sequestrati titoli di Stato Usa falsi per 20 miliardi di dollari

Venti miliardi di dollari in titoli di Stato americani. Falsi. Li hanno sequestrati i carabinieri nei giorni scorsi su un tratto dell’autostrada A14 Adriatica, all’altezza di Fermo, nelle Marche. Ad insospettire due militari dell’Arma, in abiti civili, l’atteggiamento di sei persone arrivate a bordo di auto di grossa cilindrata nel parcheggio di un autogrill. Il

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Venti miliardi di dollari in titoli di Stato americani. Falsi. Li hanno sequestrati i carabinieri nei giorni scorsi su un tratto dell’autostrada A14 Adriatica, all’altezza di Fermo, nelle Marche. Ad insospettire due militari dell’Arma, in abiti civili, l’atteggiamento di sei persone arrivate a bordo di auto di grossa cilindrata nel parcheggio di un autogrill. Il loro comportamento era parso sospetto. Sembrava che si guardassero troppo intorno una volta scesi dalle vetture. Sembrava non volessero che il loro incontro potesse in qualche modo attirare l’attenzione di occhi indiscreti.

Così i due carabinieri in un batter d’occhio hanno fatto scattare la perquisizione delle auto e da una cartella sono saltati fuori 40 titoli di Stato della Federal Reserve da 500 milioni di dollari cadauno, per un totale di 20 miliardi di dollari. I sei uomini, tra i 40 e i 50 anni, sono stati denunciati a piede libero per ricettazione.

Il carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria hanno accertato la falsità dei titoli che, hanno sottolineato gli stessi militari, erano fatti molto bene. Secondo gli investigatori sarebbero potuti servire per truffare istituti di credito. A giugno del 2009 era successo alla dogana di Chiasso: due giapponesi erano stai fermati con titoli statunitensi falsi per complessivi 134 miliardi di dollari.

Come è andata a finire? Da Il Giorno dello scorso ottobre:

Ha chiesto e ottenuto il rinvio processuale per fare dichiarazioni in merito alle accuse di introduzione e spendita nello Stato di moneta falsa, ma alla fine ieri ha patteggiato senza aggiungere nulla di più di quanto si è saputo. Alessandro Santi, 72 anni di Carimate, ha deciso di definire un anno e quattro mesi di condanna davanti al gup di Como Nicoletta Cremona. I suoi due coimputati, i giapponesi Akihiko Jamaguci, 51 anni e Mitshuyoshi Watanade, 61 anni, sono invece stati rinviati a giudizio per il prossimo 25 maggio. I due orientali erano spariti dall’Italia pochi giorni dopo il sequestro della valuta, trovata a giugno dello scorso anno in dogana a Chiasso.

Si trattava di 134 miliardi di dollari americani, corrispettivo dei 259 titoli obbligazionari, scovati dai militari della Guardia di finanza di Ponte Chiasso a giugno 2009. Valuta che nel frattempo è stati dichiarata carta straccia dai periti italiani e internazionali chiamati ad esprimersi sul caso, e da qui dunque le accuse ai tre imputati. Quel giorno i due giapponesi erano scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso, da un treno proveniente dall’Italia. Al momento del controllo doganale, dai bagagli erano affiorati i titoli di credito, nascosti sul fondo di una valigia. Le indagini avevano portato anche al coinvolgimento dell’Fbi americana, arrivata in Italia per prendere visione di quei documenti. Agli inquirenti italiani interessava invece capire il ruolo di Santi, che si era incontrato con i due giapponesi poco prima della scoperta dei bond.

Via | Italia Oggi
Foto | Flickr