Pattinaggio Artistico, Carolina Kostner festeggia l’oro europeo: “Ho rischiato ma è andata bene”

Carolina Kostner ha commentato la quinta medaglia d’oro vinta agli Europei.

Intervistata da La Gazzetta dello Sport, Carolina Kostner ha festeggiato l’ultimo oro conquistato agli Europei di Zagabria, che si sono svolti lo scorso 26 e 27 gennaio. Un’edizione particolarmente fortunata per i nostri colori: l’Italia, infatti, è giunta al secondo posto nel medagliere con 3 medaglie contro le 5 conquistate dalla Russia.

Oltre alla vittoria della Kostner, quinto oro europeo conquistato in carriera, ci sono da segnalare le medaglie di bronzo vinta dalla coppia formata da Stefania Berton e Ondrej Hotarek e dalla coppia Anna Cappellini e Luca Lanotte e anche l’ottimo quarto conquistato da Valentina Marchei.

Tornando a Carolina Kostner, parlando della sua ultima impresa sportiva, la pattinatrice bolzanina ha concesso le seguenti dichiarazioni:

Ho avuto programmi ricchi di insidie ed esigenti. Ho rischiato, è andata bene. Ma quanta fatica…

Riguardo la scelta di continuare, Carolina Kostner, a posteriori, si è resa conto di aver preso la decisione giusta:

In qualche modo è stato un salto nel buio, poteva finire diversamente. Ormai ho centrato tutti gli obiettivi che mi ero posta. Se sono ancora qui è perché ora riesco a pattinare col sorriso sulle labbra e mi sento felice. Mia cugina Isolde mi ha detto che il giorno di smettere arriva quando nel fare quel che si fa non si prova più gioia. Per me quel giorno non è ancora arrivato.

Nonostante l’abitudine, ormai, a salire sul podio, la pattinatrice ammette di avvertire sempre la stessa emozione:

Emozioni enormi e quando partono le note dell’inno di Mameli ancora di più. Non ci si abitua mai.

Questi, infine, sono i programmi di Carolina per il prossimo futuro:

Torno a Oberstdorf una settimana, poi mi concederò qualche giorno a casa, in Val Gardena. Quindi comincerò la preparazione per i Mondiali in Canada di metà marzo. Può darsi mi raggiunga la mia coreografa Lori Nichol, può darsi che, tra Vienna e L’Aia, ci metta in mezzo un’altra gara.

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