Camorra, decapitato il clan Sarno. 13 arresti per la strage di Ponticelli del 1989

Ci sono voluti 21 anni, ma alla fine i responsabili della strage al bar Sayonara di Ponticelli, avvenuta l’11 novembre del 1989, sono stati identificati ed arrestati oggi nel corso di un’operazione condotta dai carabinieri del nucleo Investigativo di Napoli.Tredici persone, tutte affiliate ai clan camorristici dei Sarno e degli Aprea, sono finite in manette


Ci sono voluti 21 anni, ma alla fine i responsabili della strage al bar Sayonara di Ponticelli, avvenuta l’11 novembre del 1989, sono stati identificati ed arrestati oggi nel corso di un’operazione condotta dai carabinieri del nucleo Investigativo di Napoli.

Tredici persone, tutte affiliate ai clan camorristici dei Sarno e degli Aprea, sono finite in manette con l’accusa di strage pluriaggravata.

Si tratta di Vincenzo Acanfora di 51 anni, Ciro Aprea 39 anni, Gennaro Aprea 45 anni, Giovanni Aprea 42 anni, Geatano Caprio 56 anni, Giuseppe Esposito 46 anni, Pacifico Esposito 48 anni, Luigi Piscopo 53 anni, Antonio Sarno 57 anni, Ciro Sarno 49 anni, Giuseppe Sarno 55 anni, Luciano Sarno 42 anni e Roberto Schisa 51 anni.

Il movente della strage, in cui morirono 6 persone, quattro delle quali non legate alla Camorra, è da ricercare nella lotta per l’egemonia del quartiere Ponticelli.

La sparatoria, infatti, si legge su Il Mattino, “segnò la sconfitta del clan Andreotti, fino ad allora egemone nel quartiere, e l’ascesa delle cosche Sarno e Aprea, protagoniste, negli anni successivi, di numerosissimi fatti di sangue“.

Dall’archivio di Repubblica:

I killer hanno agito in mezzo alla folla usando mitragliette, pistole e fucili a canne mozze. I corpi degli uccisi sono rimasti per terra molto tempo: sparsi a poca distanza l’uno dall’altro per oltre sessanta metri. […] Secondo la prima ricostruzione fatta da polizia e carabinieri, è un commando omicida formato da sette-otto killer che arriva all’ improvviso in corso Ponticelli. E’ uno squadrone della morte che si è servito di tre-quattro macchine. Vestiti con tute da meccanico, appena scendono si mettono sul viso dei passamontagna. Davanti al bar gelateria Luisa e al bar Sayonara spianano le armi. Per diversi minuti sparano all’impazzata dentro e fuori il locale. Il primo ad essere colpito e a cadere è il pregiudicato Antonio Borrelli, di ventisette anni. […] Muoiono quasi all’istante Mario Guarracino, 45 anni; Salvatore Benaglia soprannominato o Bill di 53; Gaetano Di Nocera, 52 anni cassintegrato dello stabilimento siderurgico Italsider di Bagnoli; Gaetano De Cicco, 38 anni, dipendente del Comune di Napoli.

Ora, grazie alle testimonianze di alcuni pentiti e agli atti processuali e investigativi prodotti a suo tempo sulla vicenda, le autorità sono riuscite a ricostruire le dinamiche dietro la sparatoria e a rintracciare i responsabili.

Via | Il Mattino

Ultime notizie su Camorra

Tutto su Camorra →